Sicurezza
Attacco asfittico: polveri bagnate e pochi cross
L’anno scorso Davide Moscardelli ha segnato 12 gol, Michele Marconi altrettanti (giocando quasi sempre part time): sembrava la svolta dopo l’annata flop di Eusepi e Negro che oltretutto erano...
L’anno scorso Davide Moscardelli ha segnato 12 gol, Michele Marconi altrettanti (giocando quasi sempre part time): sembrava la svolta dopo l’annata flop di Eusepi e Negro che oltretutto erano costanti almeno il triplo. E nel reparto ci sono anche Masucci, 6 reti l’anno scorso con sole 9 partite giocate per intero, e Cernigoi.
Ma le cifre impietose di quest’anno dicono che il Pisa ha segnato 11 gol in 12 partite (gli stessi del solo Tavano, o uno in più del solo Caccavallo della Carrarese), dei quali solo 6 dagli attaccanti. Fra i quali non c’è di fatto Cuppone, “promosso” centrocampista.
Colpa loro? Fino a un certo punto.
Tre di loro sono “lunghi”, il quarto - Masucci - è comunque uno specialista del colpo di testa. Ma le punte, oltre ad avere le polveri bagnate, sono servite poco e male; i cross dalle fasce davvero giocabili arrivano molto raramente; gli inserimenti dei centrocampisti in area per liberarle dalle marcature sono merce rara e praticamente ridotte alle partite in cui c’è anche De Vitis. —
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