Il Tirreno

Pisa

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Arezzo cinico, i ragazzi di Birindelli si arrendono

Alessandro Marone

Gli amaranto colpiscono su autogol e poi con uno dei due fuori quota, i nerazzurri (tutti  classe 2001 e 2002) sfiorano più volte il bersaglio

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PISA. L’Arezzo secondo in classifica si aggiudica il derby e i tre punti.

Le reti arrivano nella prima frazione: gli amaranto passano subito in maniera rocambolesca e, prima del break, colpiscono con la zuccata del bomber Caselli (classe ’99, come l’altro fuori quota Sbarzella; nerazzurri in campo con tutti 2001 e quattro 2002). Prima del fischio d’inizio i nerazzurri omaggiano il dirigente Tagliamenti, che sta lottando contro una malattia: “Forza Andrea” recita la scritta sulle maglie indossate dai giocatori.

La doccia fredda arriva al 6’ quando Galligani tocca di testa un cross teso dalla destra e manda la sfera alle spalle di Iacoponi. Squilli di Campigli (19’) e Caradonna (20’), al 21’ doppia chance per Panattoni: prima conclusione murata da un difensore, sulla seconda miracolo di Ubirti. Al 35’ lampo dell’Arezzo: cross di Sussi dalla destra, Caselli, tutto solo, insacca di testa.

In avvio di ripresa sono gli amaranto ad essere più intraprendenti e a farsi vivi in zona offensiva. La gara scivola senza troppi sussulti, nel finale i nerazzurri provano a riaprire il match: Ubirti dice di no a Salvaggio (67’), il colpo di testa di Spadoni (88’) manca il bersaglio. —

Alessandro Marone

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