Gioco
Dianda: apuani super in attacco ma si vince sempre con l’equilibrio
«Se non segnano le punte, diventa dura per la Carrarese Simoni mi ha insegnato che una squadra non si fa solo con l’attacco o con la difesa»
PISA. Silvio Baldini non è stato però il primo grande allenatore sceso di categoria per rilanciare la società marmifera. Prima di lui Gigi Simoni, che non esitò ad accettare la C2, vinta sulla panchina apuana nel 1991-92. Nella formazione giallazzurra militava Stefano Dianda, alla prima esperienza lontano dalla Torre pendente. L’ex difensore adesso allena gli Juniores regionali del Lammari.
Dianda, lei e Simoni siete i precursori di Baldini e Tavano...
«Sono stato con Gigi una ventina di giorni fa in occasione di una presentazione a Barga. Avevo voglia di rivederlo. Nel calcio si può attaccare a 3, a 2, o a 5, ma è la persona che ti rimane nel cuore, per come si relaziona con i giocatori e con la società. Purtroppo adesso conta solo vincere o perdere. Si arriva ad esonerare Andreazzoli, dopo tutto ciò che aveva fatto ad Empoli... Tornando a Simoni, è stato un piacere vedere come è stato accolto a Barga. Ha vinto 7 campionati di B, 11 titoli, una Uefa. Non esistono più persone come lui, che capiscono i momenti e sanno prenderti da una parte per spiegarti. Anch’io, lavorando nel settore giovanile, amo far comprendere che il calcio non è solo un palleggio, ma anche una corsa in più per aiutare un compagno. Con il Pisa vincemmo a Cremona, perché eravamo un gruppo affiatato, dove ogni elemento sapeva che gli altri dieci avrebbero giocato per lui. Ho avuto la fortuna di imparare da Simoni e da Romeo».
Lei era appena retrocesso dalla A con il Pisa: perché accettò la C2?
«Volevo staccare un attimo con il Pisa e provare qualcosa di diverso. Io ho sempre preso il calcio come un divertimento. Feci una chiacchierata con mister Simoni, che mi prospettò le difficoltà: la Carrarese doveva assolutamente vincere, io e Ferruccio Mariani eravamo i giocatori più attesi. Disputai un grande campionato: 38 partite su 38 e 3 gol».
Cosa pensa della sfida odierna di Baldini?
«So che è una persona attaccata al lavoro. Ricordo soprattutto quando ad inizio carriera era a Forte dei Marmi. La Carrarese è una squadra che davanti ha giocatori importanti».
La Carrarese segna e subisce molti gol...
«Secondo me, se non segnano le punte, diventa dura per la Carrarese. Simoni mi ha insegnato che una squadra non si fa solo con l’attacco o soltanto con la difesa, ma con l’equilibrio. Comunque siamo a novembre: è presto per giudicare».
Entella straordinaria con 6 vittorie su 6 partite.
«Sicuramente un buon biglietto da visita, ma le prime partite sono le più facili. Voglio vedere l’Entella all’Arena Garibaldi e cosa accadrà sul mercato. Secondo me le squadre più accreditate sono Pisa, Novara, Carrarese e Siena, ma aspetto prima di dare giudizi definitivi». —
Massimo Berutto
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