Il Tirreno

Pisa

la curiosità 

Per vincere è necessaria la presenza di De Vitis

Massimo Berutto

PISA. Con Alessandro De Vitis in campo il Pisa può pareggiare o perdere, ma senza di lui sicuramente non vince. Così dicono i numeri delle prime 11 partite. Il centrocampista piacentino ha...

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Con Alessandro De Vitis in campo il Pisa può pareggiare o perdere, ma senza di lui sicuramente non vince. Così dicono i numeri delle prime 11 partite.

Il centrocampista piacentino ha partecipato a tutti e 5 i successi in campionato, più i 3 turni superati in Coppa Italia Tim. Il numero 30, uscito domenica scorsa dopo 11’, non è solo un portafortuna, ma un elemento imprescindibile, per la sua duttilità e la grinta con cui si inserisce in avanti e ripiega fin dentro la propria area. Superfluo sottolineare l’importanza di recuperare la mezzala già dal derby di Carrara.

UN TRIS DI FIRME

Sarà un caso ma, dopo le tre affermazioni estive e il successo sul Cuneo all’esordio in campionato, De Vitis è uscito di scena e il Pisa ha smesso di vincere, arrivando al pesante 3-0 nel match di Piacenza, proprio nella città natale del figlio d’arte e nello stadio dove il padre Totò era un idolo. Il Pisa, dopo due miseri punti in tre incontri, si è rimesso in sesto grazie a tre vittorie di fila, propiziate da altrettante reti di De Vitis. Su rigore ha punito il Pro Piacenza, seconda squadra del luogo natìo. Protagonista anche senza segnare nel derby di Lucca.

LA CONTROPROVA

Si potrebbe obiettare che il Pisa ha perso anche quando c’era De Vitis. In realtà a Chiavari subentrò al 67’, pochi minuti prima del 2-0, nell’incapacità materiale di cambiare le sorti di un incontro compromesso già in apertura. A Siena invece era titolare ed è stato lui a sfiorare il pari di testa a tempo scaduto. —

Massimo Berutto

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa