Sicurezza
D’Angelo: «Contenti di tornare a casa Mosca in panchina»
«Attenzione, l’Olbia ha già battuto la Carrarese in trasferta non basta marcare Ragatzu e Ceter per stare tranquilli»
PISA
Mister D’Angelo, finalmente si torna all’Arena...
«Dopo quattro partite di fila in trasferta siamo contenti di tornare a casa nostra anche se domenica scorsa non eravamo certo soli. Speriamo di dare un’altra bella soddisfazione ai nostri tifosi».
Ci sarà la possibilità di rivedere Moscardelli dal primo minuto?
«Moscardelli partirà dalla panchina, ma potrebbe giocare uno scampolo di gara. Questa settimana abbiamo avuto tutta la rosa a disposizione».
L’Olbia ha appena cambiato allenatore, può diventare un’insidia in più?
«Quando si cambia allenatore tutti hanno voglia di mettersi in mostra, ma credo anche che troveremo una squadra non certo in crisi sotto il profilo delle prestazioni. Ho visto la partita di domenica scorsa con il Gozzano e nel primo tempo l’Olbia ha creato tante occasioni, poi è calata sotto l’aspetto mentale dopo il gol subito al 45’».
Potrebbe insistere con il 3-4-2-1?
«Valuteremo se tornare all’antico o confermare il modulo visto al Porta Elisa. Come sempre però credo che la cosa più importante è quella di portare avanti i nostri principi di gioco. Mi aspetto una giusta interpretazione della partita, puntando sulla qualità del palleggio e cercando di sfruttare al meglio le fasce».
Ha preparato qualcosa di particolare per contrastare la coppia formata da Ceter e Ragatzu?
«L’Olbia è una squadra che gioca un buon calcio ma ti lascia anche fare il tuo gioco. Dobbiamo assolutamente prestare attenzione ai loro due attaccanti, ma non solo. Carboni ha dei giocatori di grande qualità e giovani di prospettiva. Non è un caso se sono l’unica squadra ad aver vinto in casa della Carrarese».
Si potrebbe vedere Lisi sulla destra?
«Lo avevo provato a Piacenza, con Liotti alto a sinistra. Secondo me Lisi il meglio riesce a darlo sulla fascia mancina, peccato che sbagli troppi cross. Per la quantità che mette in campo non giocherebbe in serie C».
Oggi rientra Liotti, sarà di nuovo impiegato in difesa?
«Daniele può fare almeno tre ruoli e non è detto che più avanti possa giocare a centrocampo».
Di Quinzio più vicino alla porta ha portato qualità, può diventare una costante?
«È un giocatore tecnico e in passato ha reso molto in quel ruolo, vedremo. Non voglio dare vantaggi agli avversari».
Chiederà alla squadra di partire forte come domenica scorsa?
«Eravamo partiti bene anche a Siena, e poi abbiamo giocato una brutta partita. A Lucca non solo c’è stato l’approccio giusto ma finalmente siamo stati bravi a portarla subito dalla nostra parte con il gol di Marconi. Non si possono programmare le partite, ma dobbiamo essere continui nei 90 minuti».
Quanto ha inciso la rete di Lucca sul morale di Marconi?
«Michele è un giocatore di carattere e di personalità. Le critiche delle giornate precedenti le ha recepite nella maniera giusta».
D’Angelo poi sottolinea quanto il gol di tacco sia più importante nella sostanza che nella forma: «Marconi ha fatto tanti gol belli in carriera, ma per noi è importante che la butti dentro. Non importa come, è il peso specifico di un gol che vale tre punti a fare la differenza».
Marconi aveva segnato anche un gol semplice, secondo lei era valido?
«Per me l’arbitro non ha sbagliato l’interpretazione. Marconi rientrava dal fuorigioco e intralcia, anche se involontariamente, la corsa del difensore della Lucchese. È facile parlare adesso che è andato tutto per il verso giusto, ma nel complesso il direttore di gara è stato bravo. Mi piacciono gli arbitri che ti lasciano giocare». —
ANDREA CHIAVACCI
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