Sicurezza
Birindelli: il pubblico ci aiuta, a Lucca giocavamo... in casa
l’opinionePer Samuele Birindelli la terza stagione a Pisa può diventare quella che consolida il suo percorso di crescita. Intanto anche per lui è arrivata la bella soddisfazione di vincere il derby a...
l’opinione
Per Samuele Birindelli la terza stagione a Pisa può diventare quella che consolida il suo percorso di crescita. Intanto anche per lui è arrivata la bella soddisfazione di vincere il derby a Lucca, anche se è entrato in campo solo negli ultimi minuti.
«Prima di tutto viene la squadra – spiega Birindelli, a margine della presentazione della partnership tra il Pisa e il centro commerciale Pisanova -. È stato importante tornare a vincere dopo tanti anni in una gara così attesa da tutto l’ambiente».
L’esterno destro nerazzurro poi traccia il bilancio di questo inizio di campionato: «È una stagione particolare quella che stiamo affrontando finora. Dobbiamo trovare un po’ di continuità, ci eravamo riusciti con le quattro vittorie di fila tra campionato e coppa Italia di C. Ci poteva stare un calo visto che abbiamo giocato cinque delle ultime sei partite fuori casa. Questa però non deve diventare una scusa».
Birindelli è convinto che tutti stanno dando il massimo per la causa nerazzurra: «La squadra prova sempre a fare la partita e l’impegno non è mai mancato. Ci sta di sbagliare due partite, forse perché mentalmente sei meno forte senza l’apporto del tuo pubblico. Anche se i nostri tifosi ci seguono sempre e a Lucca abbiamo giocato praticamente in casa».
La vittoria del Porta Elisa deve diventare il trampolino di lancio per tornare a stretto contatto con le prime della graduatoria: «Spero sia la svolta, di solito vincere aiuta a vincere. Sono convinto che contro l’Olbia faremo una grande partita anche perché torniamo a giocare in casa dopo un po’ di tempo. Questa deve diventare una motivazione in più per fare bene».
Birindelli ha già cambiato cinque allenatori nella sua pur giovane carriera ed è già abituato a giocare con vari sistemi: «D’Angelo ha un’idea di gioco che sta portando avanti fin dal ritiro di Storo e credo la porterà avanti fino alla fine del campionato. È uno che insiste su determinati concetti, non penso che ci saranno stravolgimenti particolari. Noi dobbiamo esser bravi a mettere in pratica i suoi principi di gioco».
Nel ruolo di esterno destro nel 3-5-2 Birindelli si trova a suo agio al di là della concorrenza con Zammarini: «Quest’anno l’allenatore mi ha sempre impiegato come esterno alto a destra, credo sia il mio ruolo ideale e sto lavorando per farmi trovare sempre pronto».
Piacenza, Entella e Siena hanno battuto il Pisa, ma Birindelli è rimasto impressionato da una formazione sulla carta meno quotata: «Nonostante il 3-1 in nostro favore, forse un po’ bugiardo, a me è piaciuto molto il Pro Piacenza perché è venuto a Pisa ad affrontarci a viso aperto proponendo un calcio propositivo. Le altre squadre, soprattutto quelle scese in campo all’Arena, pensano solo a non farci giocare. Si chiudono, limitano i danni e ripartono in contropiede. Ma alla fine riescono a raccogliere i punti». —
ANDREA CHIAVACCI
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