Il Tirreno

Pisa

Parla l’ex bomber, ora coach degli Under 19 della Pro Sesto e opinionista su Sportitalia 

Savoldi: «Sì, il Pisa può competere per i primi posti»

ANDREA CHIAVACCI

L’intervistaAnche se sono passati quasi vent’anni dalla sua ultima partita a Pisa il cuore di Gianluca Savoldi è sempre nerazzurro. In tre stagioni 88 presenze e 28 gol, molti di questi di pregevole...

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L’intervista

Anche se sono passati quasi vent’anni dalla sua ultima partita a Pisa il cuore di Gianluca Savoldi è sempre nerazzurro. In tre stagioni 88 presenze e 28 gol, molti di questi di pregevole fattura. Un po’ come quello realizzato domenica scorsa da Michele Marconi a Lucca. «Un gol bellissimo e di grande importanza – spiega Savoldi che attualmente allena l’Under 19 della Pro Sesto ed è opinionista di Sportitalia –. Marconi è un attaccante forte per la categoria e uno degli acquisti più attesi. Ha colpi importanti nel suo repertorio».

Una partita sempre molto sentita secondo Savoldi: «Io a Lucca ho giocato un solo derby e non andò benissimo. Ma ricordo con piacere i tifosi che ci scortarono in motorino dall’Hotel Granduca fino al Porta Elisa. I supporters nerazzurri meritavano questa gioia».

Cosa può rappresentare questa vittoria in ottica campionato?

«Il Pisa può competere per i primi posti. Era fondamentale vincere dopo due ko, anche se la classifica è sempre in divenire. Al momento Piacenza e Carrarese hanno qualcosa in più. L’Entella è fortissima ma deve recuperare tante partite e non sarà certo semplice vincere sempre».

Le piace come sta lavorando D’Angelo?

«Il Pisa deve passare ancora degli scogli importanti come ad esempio lo scontro diretto con la Carrarese che arriva dopo una partita contro un altro osso duro come l’Olbia. A quel punto ci potremo sbilanciare maggiormente, anche se credo che gli vada dato il tempo di lavorare con calma visto che è cambiato molto rispetto alla passata stagione».

Carrarese-Pisa quindi può diventare lo snodo fondamentale della stagione?

«La Carrarese ha giocatori di grande esperienza come Maccarone e Tavano. Anche al Pisa quest’anno non manca un giocatore carismatico, visto che è arrivato Moscardelli. Il suo recupero sarà fondamentale».

È stato importante il cambio di modulo contro la Lucchese?

«Il modulo non è decisivo, quello che conta è l’interpretazione da parte dei giocatori dei principi di gioco chiesti da D’Angelo. E domenica si è visto l’atteggiamento giusto, forse il modulo è più importante in fase di non possesso palla. Ti permette di tenere la squadra più compatta».

Venendo al campionato ci dice una sorpresa e una delusione?

«L’Arezzo sta andando oltre le attese. Dal Canto sta lavorando molto bene, anche se penso che gli amaranto hanno qualcosa in meno a livello tecnico rispetto alle rivali. Mi aspettavo qualcosa in più dal Novara».

È un campionato falsato?

«La cosa più assurda secondo me riguarda le fidejussioni. Squadre che garantiscono l’iscrizione e poi non hanno i soldi per pagare gli stipendi».

Cosa serve per cambiare le cose?

«È fondamentale una riduzione drastica del numero di squadre nei campionati professionisti. Inoltre va rivisto il format delle promozioni dalla C alla B, una per girone più la “follia” dei playoff mi sembra una percentuale troppo bassa rispetto alle 59 partecipanti». —

ANDREA CHIAVACCI

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