Gioco
Corrado annuncia: firma in arrivo per la convenzione sull’Arena
Il presidente del Pisa fa il punto sul progetto di restyling dello stadio: tutto procede bene, nel complesso sono soddisfatto dei risultati d’inizio stagione
PISA
Una vittoria nel derby come trampolino di lancio dopo un periodo difficile. Si è ovviamente parlato del successo con la Lucchese al centro commerciale Pisanova durante la presentazione della partnership tra la società nerazzurra e la struttura di via Venezia Giulia. Un successo al Porta Elisa che mancava da 13 anni. «Non lo sapevo e non conoscevo bene l’importanza storica di questo derby», dice il presidente del Pisa, Giuseppe Corrado. «L’anno scorso - prosegue - lo abbiamo affrontato alle prime giornate e non avevo avuto questa sensazione. L’importante è che tutto sia filato liscio e che da entrambe le parti i tifosi si siano limitati ai classici sfottò, anche molto coloriti. Avevo bisogno di un traduttore». Come lo ha vissuto? «Soffro sempre dal primo all’ultimo minuto. Alla fine ho gioito per i nostri tifosi che sono stati un uomo in più per noi e ancora una volta si sono dimostrati passionali e corretti». Il giudizio di Corrado sulla prova: «Dopo dieci minuti ho capito che eravamo entrati in campo con il piglio giusto. Abbiamo preso possesso del gioco creando tanto. Al di là del bellissimo gol di Marconi, che ha indirizzato la partita nel senso giusto, la sensazione è quella di aver avuto sempre in mano la partita».
Quanto c’è di D’Angelo in questa vittoria? «L’allenatore ha grandi meriti. È stato bravo a modificare l’assetto e sopperire agli infortuni. Per diverse settimane abbiamo dovuto tamponare i tanti acciacchi. La rosa resta di buon livello, ma ovviamente se hai tutti a disposizione sei facilitato. Domenica, ad esempio, D’Angelo è stato bravo ad azzeccare la mossa di mettere Marconi unica punta, con le due mezzali a fare da trequartisti. Ma non è una sorpresa perché De Vitis e Di Quinzio sono giocatori di qualità».
Un bilancio di queste prime partite: «Nel complesso sono soddisfatto di questo inizio di stagione. Con un pizzico di fortuna potevamo avere qualche punto in più. Contro Arezzo e Alessandria non abbiamo sfruttato le occasioni create». Dopo la sentenza del Tar sull’Entella sembra che le cose, lentamente, vadano verso la normalità. «Ai danni creati non si può rimediare. Andava sospeso il campionato per non creare ulteriore disparità. L’aspetto più preoccupante però è quello delle fidejussioni e delle irregolarità amministrative e fiscali da parte di alcuni club. Non è giusto che queste società competano con quelle oneste, dobbiamo stabilire al più presto regole nuove e farle rispettare. In futuro occorre essere tempestivi nel prendere decisioni su penalizzazioni e ripescaggi». Campionato falsato? «Hanno avuto meno problemi quei club che non hanno trovato squadra coinvolte nei possibili ripescaggi. Noi siamo stati sfortunati perché mai nel dopoguerra una squadra ha affrontato quattro trasferte di fila, tre di queste in una settimana sola. Abbiamo avuto poco tempo per recuperare tra una partita e l’altra».
Corrado fa il punto sul progetto di restyling dell’Arena: «Se non sentite niente sullo stadio vuol dire che le cose stanno andando bene. È stata consegnata la Vas ed è partito il processo sulla variante urbanistica. Facciamo riunioni tecniche ogni martedì». E la convenzione ponte a che punto è? «Incontrerò a breve l’assessore Latrofa per firmare la convenzione, comprensiva degli aggiornamenti necessari. Tutto va per il meglio, ora abbiamo bisogno solo di concentrarci sulla partita con l’Olbia e confermare i progressi visti a Lucca». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
