Gioco
Marconi imita Zola, Ibra, Crespo, Del Piero e due... Mancini
Il gol di tacco contro la Lucchese è un colpo pregiato Se i cross sono precisi l’attacco del Pisa ha un’arma in più
PISA
Il gol di Michele Marconi nel derby di Lucca rientra a pieno titolo fra quelle reti che, se fossero state segnate in serie A, magari da Cristiano Ronaldo, avrebbero monopolizzato le cronache sportive nazionali. L’elegante deviazione di tacco, su cross di Di Quinzio, ha sorpreso la difesa della Lucchese, rompendo definitivamente l’equilibrio nella sfida del Foro.
MARCONI FRA DUE MANCINI
Una prodezza di questo tipo è l’immagine di copertina della carriera di un campione assoluto come Roberto Mancini nel 1999, in un Parma – Lazio, su corner da sinistra di Sinisa Mihajlovic. Come lui i quasi omonimo brasiliano Amantino Mancini in un Roma-Lazio 2-0 il 9 novembre 2003. Il cross proveniva dal versante opposto, da destra, e non da un calcio d’angolo, bensì da una punizione, calciata da Antonio Cassano. Altri esempi illustri sono stati offerti da Del Piero (anche in finale di Champions), Zola, Ibrahimovic e Crespo.
BASTA CROSSARE BENE...
Non serve necessariamente il gol della domenica (anche se fa piacere agli occhi) per sbloccare i risultati, ma basta alimentare gli attaccanti con continuità. Le punte nerazzurre non di rado sono finite nel mirino della critica (9 reti in 10 partite non rappresentano un bilancio esaltante), ma hanno dimostrato di saper colpire in area di rigore avversaria, quando sono state imbeccate con adeguati traversoni. Moscardelli (in Pisa – Cuneo), Masucci (nel match con il Pro Piacenza) e ora Marconi hanno segnato sugli sviluppi di palle inattive, scodellate da Di Quinzio (in due casi) e da Marin. Quest’ultimo, su azione, aveva consentito a Marconi di sbloccarsi di testa ai danni del Gozzano, in una specialità nella quale tutte e tre le punte hanno già colpito in campionato. Le mezzali hanno fatto vedere di saper disegnare le parabole che possono innescare i centravanti. Mancano i cross degli esterni. Encomiabile la quantità offerta da Lisi, attaccante esterno ora impiegato su un’intera fascia. Serve però più precisione nelle rifiniture dai lati del campo, al di là dell’incursione centrale in occasione del gol annullato a Marconi. Stesso discorso per Birindelli. Segnali di ripresa da parte di Zammarini, tornato su discreti livelli al Porta Elisa. –
MASSIMO BERUTTO
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