Il Tirreno

Pisa

Un eurogol stende la Lucchese Pisa corsaro dopo 13 anni

Luca Tronchetti

Il bomber nerazzurro Marconi imita Mancini nel 1999 e su colpo di tacco realizza il gol che vale la vittoria più attesa

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LUCCA

Con un eurogol di Marconi - che imita Mancini con la maglia della Lazio nella rete di tacco contro il Parma del gennaio 1999 - il Pisa si aggiudica il derby espugnando il Porta Elisa dopo 13 anni. Ma quanta fatica per i nerazzurri che, nonostante la superiorità numerica per oltre mezz’ora causata da una generosa espulsione dell’arbitro ai danni del rossonero Martinelli, prima si aggrappano all’ottimo portiere Gori e poi devono fare i conti con una Lucchese generosa, mai doma e un tantino sfortunata visto che Zanini, Lombardo e Provenzano nel finale non riescono a trovare la zampata vincente e ad acciuffare un pari che avrebbe meglio rispecchiato l’andamento della sfida tanto sentita e attesa (circa 4500 paganti).



D’Angelo si salva dalla maledizione di Favarin che l’anno scorso con il suo Gavorrano sancì l’esonero dei tecnici del Pisa: prima di Gautieri e poi di Pazienza. Nonostante le importanti defezioni (Moscardelli, Masucci, Liotti) lo schema proposto dal tecnico nerazzurro (3-5-1-1 in fase di non possesso con Di Quinzo dietro Marconi e 3-4-2-1 in fase offensiva con Marconi là davanti e Di Quinzio e De Vitis a supporto) sembra dare i frutti sperati. Più manovrieri, più convinti, più determinati, più aggressivi gli ospiti almeno nella prima mezz’ora anche se la Lucchese con Sorrentino confeziona la più ghiotta palla gol della prima frazione. Ma la conclusione a distanza ravvicinata dell’attaccante finisce in angolo grazie al magistrale intervento d’istinto di Gori. Per il resto il Pisa esercita una supremazia territoriale in virtù di un centrocampo più folto e di maggior qualità rispetto a quello rossonero (Favarin sceglie il consueto 4-3-3 che sinora ha dato copiosi frutti visti i 16 punti sul campo) con Falcone chiamato a fare gli straordinari solo all’inizio del derby su una conclusione a distanza ravvicinata di De Vitis.



A cambiare l’inerzia della «partita delle partite» il solito gol su palla inattiva. Realizzato dal calciatore più atteso: Michele Marconi. Non una rete qualunque. Un magistrale colpo di tacco andando incontro alla sfera su un corner conquistato dal migliore in campo, l’esterno Francesco Lisi. Una rete che accresce l’autostima dei nerazzurri e non riesce a dare la scossa ai rossoneri. Che provano a cercare in mezzo le punte con i cross di Lombardo e Favale, ma senza riuscire ad impensierire la retroguardia nerazzurra di giallo vestita.



Che per la Lucchese sarà una giornata nera lo si evince quasi alla fine della prima frazione quando il playmaker argentino Mauri dopo una botta chiede il cambio. Il sostituto naturale Strechie si era fatto male in settimana e non è in panchina. Così Favarin è costretto a modificare l’assetto tattico inserendo Bernardini e arretrando a centrale di centrocampo Provenzano. L’innesto non agevola il compito di chi deve inseguire. La Lucchese appare lenta, prevedibile e inconcludente. Solo nei minuti finali c’è un sussulto nato da un colpo di testa di Sorrentino che il solito Gori smanaccia in angolo sopra la traversa.



Nella ripresa la Lucchese alza il ritmo e il baricentro, ma nel momento del massimo sforzo ecco la mazzata. L’arbitro Sozza di Seregno (già visto all’opera a Budrio di Mezzolara nel 2013 con decisioni che decretarono la sconfitta dei rossoneri) sventola prima il giallo e poi il rosso, per la precedente ammonizione rimediata nella prima frazione, sotto il naso del centrale Martinelli che ferma Di Quinzio in azione di rimessa. Una decisione affrettata che lascia la Lucchese in dieci. Favarin inserisce Jovanovic e Zanini e il suo 4-3-2 mette alla frusta un Pisa che pensa solo a difendere e ripartire. Zanini su preciso assist di Bortolussi si divora un gol calciando alle stelle, Gucher salva sulla linea a portiere battuto una punizione tagliatissima di Lombardo e Provenzano nel recupero in semi rovesciata non indovina l’angolo. E i nerazzurri? Non danno l’impressione di dominare anche se protestano per un gol annullato a Marconi su una ripartenza. —

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