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il derby del porta elisa 

D’Angelo: abbiamo una grande responsabilità verso la città

ANDREA CHIAVACCI
D’Angelo: abbiamo una grande responsabilità verso la città

Il tecnico suona la carica: «Dobbiamo giocare una grande partita per noi, per tutti quelli che saranno a Lucca e anche per chi non la guarderà...»

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PISA

«Abbiamo una grande responsabilità nei confronti dei nostri tifosi e della città, questo “peso” ce lo dobbiamo sentire addosso. Dobbiamo giocare una grande partita per noi, per tutti quelli che saranno a Lucca e anche per chi non la guarderà per scaramanzia. Dai nostri risultati dipendono gli umori di tante persone, anche di quelli che non conosciamo, e dei nostri familiari. Ogni tanto questa cosa viene dimenticata: i calciatori, i dirigenti, gli allenatori sono i primi a soffrire».

Luca D’Angelo cerca di caricare il Pisa dopo i due ko contro Entella e Siena. Il derby con la Lucchese potrebbe diventare la medicina giusta per scongiurare una crisi di risultati.

La Lucchese arriva più riposata di voi a questo appuntamento?

«È la quinta partita su sei in trasferta ed è un dato di fatto, inoltre abbiamo avuto meno tempo per recuperare rispetto alla Lucchese. Questi però non devono diventare alibi».

Con Liotti squalificato, Moscardelli e Masucci infortunati: squadra in emergenza?

«Mancano alcuni giocatori, ma infortuni e squalifiche capitano a tutti. Dovremo fare di necessità virtù. Masucci ha una contrattura, ma dovrebbe recuperare completamente per la gara con l’Olbia. Moscardelli rientrerà in gruppo martedì, poi valuteremo. Ha una vecchia cicatrice, uno stiramento che gli crea ancora fastidio».

Si aspettava qualcosa in più da Marconi?

«A Siena ha giocato una buona partita in fase di costruzione, difendendo tanti palloni, ma è mancato in zona gol, non solo per colpa sua. Mi aspetto di più da tutti, per primo da me stesso».

Cosa si attende da questa partita?

«Ho visto molte volte la Lucchese. È una squadra esperta, almeno nell’undici iniziale, visto che partono con due al massimo tre under. Noi però dobbiamo pensare positivo. Con una vittoria possiamo riavvicinarci all’alta classifica e dobbiamo andare in campo decisi a imporre il nostro gioco».

Potrebbe cambiare qualcosa a livello tattico in base allo schieramento della Lucchese?

«Nelle ultime partite hanno sempre giocato con tre attaccanti. Ma non cambierò in base alle loro idee, anche perché non posso saperlo prima. Il modulo è molto relativo, dobbiamo avere delle linee di gioco precise indipendentemente da come ci schieriamo».

Cosa non ha funzionato in queste ultime due partite?

«Dobbiamo partire dal presupposto che la nostra è una squadra molto giovane. In determinate situazioni, come quella del gol subito a Siena, siamo poco scafati e dobbiamo migliorare da quel punto di vista. La gioventù porta grande entusiasmo ma anche qualche difficoltà. La crescita deve essere più veloce e la crescita passa attraverso prestazioni migliori rispetto a quella fatta a Siena, dove abbiamo giocato male. A Chiavari invece la squadra, almeno nel primo tempo, mi era piaciuta».

È un torneo ancora da decifrare?

«Il campionato è come una maratona, vince chi è più costante. Finora il Piacenza è la più continua, noi dobbiamo tornare ad essere costanti come lo siamo stati prima di queste due sconfitte».

La favorita?

«Per me la Virtus Entella è la più forte, con calciatori esperti anche per la serie B». —

ANDREA CHIAVACCI

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