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D’Angelo: pagate a caro prezzo le nostre ingenuità

ANDREA CHIAVACCI
D’Angelo: pagate a caro prezzo le nostre ingenuità

L’allenatore nerazzurro elogia comunque la reazione dei suoi, reclama il rigore non concesso a Lisi e riprende Liotti

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CHIAVARI

Il Pisa torna da Chiavari con una sconfitta per 2-0. Una partita che potrebbe anche essere annullata, ma intanto penalizza la squadra in vista dei prossimi impegni a cominciare dalla squalifica di Liotti. Luca D’Angelo è comunque soddisfatto della reazione avuta nel primo tempo. «Ci siamo fatti sorprendere sul gol - dice - ma nel primo tempo secondo me avremmo anche meritato il pareggio. Nella ripresa siamo andati peggio e potevamo sfruttare meglio i calci piazzati. Su Lisi all’inizio del secondo tempo c’era anche un fallo da rigore non ravvisato dall’arbitro. Poi il 2-0 ha chiuso la partita». Qualche dubbio sul rigore fischiato contro? «Nessuno, Gori ha commesso fallo come ha ammesso lui stesso». Il grande assente Moscardelli è rimasto a Pisa: «È sotto osservazione perché non ha ancora recuperato. Inoltre è stato colpito dall’influenza nei giorni scorsi e anche per la trasferta di Siena resta in dubbio».

D’Angelo riconosce la forza degli avversari: «Abbiamo incontrato una squadra veramente forte, che è stata agevolata anche dalla nostra ingenuità commessa dopo soli tre minuti. Nel secondo tempo l’Entella è calata, ma poi ci abbiamo messo del nostro nel complicarci la vita prima con il rigore e poi con l’espulsione».

L’allenatore nerazzurri non nasconde di essere arrabbiato con Liotti per l’espulsione: «Ha commesso un’ingenuità molto grave che gli farà saltare sicuramente la trasferta di Siena. Spero che il giudice sportivo lo sanzioni soltanto con una giornata di squalifica». Sul mancato impiego dall’inizio di De Vitis: «Alessandro non stava benissimo. Nelle ultime due settimane si è allenato solo due volte e con la fascite plantare poteva andare in difficoltà sul sintetico». Infine un commento sul caos del campionato e sul prossimo impegno: «Giocare quattro partite fuori casa è una cosa ridicola. Dobbiamo andare a Siena e fare la partita. Non sono in un gran momento, ma restano una grande squadra».

Gaetano Masucci concorda con il suo allenatore: «Ci siamo fatti sorprendere subito, ma abbiamo reagito e provato a macinare gioco. Fino al rigore siamo stati in partita. Dovevamo sfruttare meglio le palle inattive. Dobbiamo fare il nostro percorso. Si giocano tre partite in una settimana, non è facile. È stata una partita diversa dalle altre. Qui sono stato bene. Se l’Entella resta in C è una delle favorite». Un pensiero sulla sua ex squadra: «È stato bello tornare in una città dove ho fatto bene. Credo che i miei ex compagni abbiano ragione, ma tutte le società, compreso il Pisa, sono penalizzate». —

ANDREA CHIAVACCI

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