Lutto
D’Angelo spinge ancora sull’acceleratore «Faremo una grande gara, tutta d’attacco»
L’allenatore sull’impegno di Piacenza: affrontiamo una delle favorite, speriamo di avere a disposizione De Vitis
PISA
«Domani sarà un banco di prova importante e sono convinto che giocheremo una grande partita. Non andremo al Garilli per difenderci, ma proveremo ad imporre fin da subito il nostro gioco». Luca D’Angelo pretende progressi dal suo Pisa, che affronterà un Piacenza reduce da due vittorie di fila, con una rimonta incredibile sul campo del Gozzano nel turno infrasettimanale.
D’Angelo, teme il loro entusiasmo?
«Sicuramente rimontare una partita del genere fa salire l’adrenalina, ma anche noi stiamo bene a livello di morale» .
Il presidente del Piacenza, Stefano Gatti, ha detto che il Pisa visto con il Cuneo non gli è sembrato una grande squadra (poi ha fatto marcia indietro): intende replicare?
«Vengo da una cultura calcistica dove ognuno guarda in casa propria. Il Piacenza è un’ottima squadra e si è rinforzata molto rispetto alla scorsa stagione. In tempi non sospetti l’avevo messa tra le favorite, noi però abbiamo le potenzialità per fare una grande partita. Come sempre parlerà il campo».
A che punto è la condizione della sua squadra?
«Con l’Arezzo non è arrivata la vittoria, ma nel finale abbiamo creato tante occasioni ed ho visto una squadra in crescita rispetto alla partita con il Cuneo, malgrado non sia mancata un po’ di sofferenza perché non è mai facile giocare contro una squadra che si difende e sa ripartire palleggiando molto bene. Però se il portiere dell’Arezzo Pelagotti ha preso dei voti alti non è un caso».
Se Pelagotti è stato decisivo anche Gori non è stato da meno: come giudica il suo portiere?
«È stato determinante e soprattutto ci dà sempre grande sicurezza. Ha ancora enormi margini di miglioramento».
Cosa la convince maggiormente e su cosa dovrà lavorare maggiormente?
«Lo spirito e la determinazione sono quelli giusti, altrimenti non trovi la forza per far bene negli ultimi minuti. Non siamo ancora sciolti nella manovra e talvolta non siamo compatti. Dalla gara di domani mi aspetto progressi in questa direzione».
Ci saranno delle novità contro il Piacenza?
«Vedremo, la cosa più importante è recuperare De Vitis dopo qualche problema muscolare. Abbiamo recuperato pienamente Brignani, che sta facendo buone cose in allenamento. Per il resto ho tutti a disposizione e non ci sono gerarchie predefinite».
A livello tattico che tipo di partita si aspetta?
«Non troveremo una squadra tutta schierata in difesa o intenta a non far giocare. Noi però non andremo a Piacenza ad aspettarli o speculare per ottenere un buon risultato. È nel nostro Dna cercare di andare sempre all’attacco».
Ci sarà una marcatura particolare per il centravanti Romero, quattro gol in due partite?
«Abbiamo giocatori forti atleticamente e non dobbiamo fossilizzarci su un solo avversario. A livello di reparto non stiamo lavorando benissimo, ma nell’uno contro uno i miei giocatori si sono ben comportati».
D’Angelo parla anche di quanto è successo sul Monti Serra e del mancato rinvio della partita con l’Arezzo: «Fino alle 18 eravamo convinti che la partita non si sarebbe giocata, secondo me il calcio deve fermarsi di fronte a situazioni così. Vengo da una terra martoriata e capisco cosa significa. Non è stata la stessa cosa giocare senza l’apporto dei nostri tifosi, ma hanno pienamente ragione e avrei fatto lo stesso. Appena ci sarà la possibilità cercheremo di dare un aiuto concreto organizzando un’amichevole all’Arena o in quelle zone dove ci sono tantissimi tifosi del Pisa» . —
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