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Master, un Becatti da leggenda: record mondiale nel lungo Over 55

FRANCO PIZZI
Master, un Becatti da leggenda: record mondiale nel lungo Over 55

Il pisano incanta Malaga nei campionati iridati: realizza un clamoroso 6.50 e finalmente diventa il saltatore più famoso anche nella sua famiglia

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MALAGA (SPAGNA)

Gianni Becatti, nella sua seconda giovinezza agonistica, non finisce di stupire. Nel corso degli ultimi Campionati Mondiali Master svoltisi a Malaga, l’atleta pisano, tesserato per l’Olimpia Amatori Rimini, ha vinto il salto in lungo nella categoria over 55 con la straordinaria misura di 6,50m, misura mai realizzata finora da un uomo oltre i 55 anni e che rappresenta quindi il nuovo attesissimo record del mondo.

Una carriera sportiva, quella di Gianni, cominciata nelle categorie assolute negli anni ’80 con buoni risultati quando ha ottenuto un personale di 7,84 nel salto in lungo ed anche un 48” basso nei 400 metri, “offuscati” solo dalla presenza in famiglia della sorella Alessandra, già pluricampionessa e primatista italiana di eptathlon e atleta di buon livello internazionale.

Da quando alla fine del 2013 si è ripresentato alle gare di atletica, seppur nelle categorie master, Becatti è ancora imbattuto nelle grandi manifestazioni internazionali collezionando una serie ininterrotta di titoli europei e mondiali: mancava solo il grande acuto prestazionale che è puntualmente arrivato con il risultato metrico dei mondiali spagnoli. Per fare un confronto valido solo dal punto di vista statistico, il 6,50 di Malaga, opportunamente rapportato con l’”age factor” in vigore per un over 55 per i risultati nelle categorie master, equivale alla misura di 8,53 e quindi anche oltre l’attuale record italiano di Andrew Howe con 8,47. A lungo fermo durante la stagione in corso per via di alcuni problemi fisici, incubo anche degli atleti più giovani, Gianni ha però preparato e centellinato gli allenamenti per ottenere titolo e grande prestazione proprio in coincidenza con i mondiali di Malaga.

La condotta di Gianni durante la gara è stata esemplare, con la pratica del titolo mondiale già archiviata al primo salto quando, saltando per primo, ha ottenuto la misura di 6,49 (vento nullo), irraggiungibile dagli avversari e che rappresentava già il record mondiale, superando il precedente del finlandese Stig Backlung che aveva saltato 6,35 nel 1995. Poi il giallo: per la giuria in pedana forse il record mondiale non poteva essere convalidato in quanto era mancato il giudice di campo.

Chiaramente la cosa ha innervosito non poco l’atleta pisano che nelle prove successive ha collezionato rispettivamente un 6,24, 6,33 e 6,21 (comunque tutti da primo posto). Gianni però è riuscito a catalizzare la tensione nervosa in modo positivo in occasione del quinto salto dove ha realizzato il 6,50 ancora con vento nullo e alla presenza, stavolta, dell’ufficiale di campo.

Per dare una ulteriore dimensione al risultato di Becatti, c’è da aggiungere che la partecipazione alla finale del salto in lungo è stata nobilitata da atleti che nel loro passato avevano espresso misure notevoli come il 7,92 dell’austriaco Kurt Steinbauer, settimo alla fine, e Lindsay, ora coach alla United Nations International School di New York, che ha partecipato a 3 Olimpiadi a cavallo fra il 1984 e il 1996 con anche con un personale di 45”7 sui 400 metri. La prestazione dell’atleta pisano è stata al centro anche di un notevole apprezzamento dal pubblico presente allo stadio di Malaga che l’ha sostenuto nell’impresa e più volte sottolineato con applausi tutti i suoi salti confermando che la notorietà di Gianni è ormai internazionale e che non è più, dunque, conosciuto come il “fratello della Becatti”! —

FRANCO PIZZI

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