Il dolore
Pisa, D’Angelo vede il bicchiere mezzo pieno
Il tecnico: il pareggio contro l’Arezzo è giusto, ci sono stati alti e bassi ma avevamo diversi giocatori acciaccati
PISA
In pochi avevano voglia di giocare a calcio martedì sera, ma alla fine Pisa-Arezzo è andata in scena. Uno 0-0 che ha evidenziato pregi e difetti della squadra nerazzurra. Il carattere c’è, ma qualcosa un po’ in tutti i reparti va sistemato. L’allenatore Luca D’Angelo ha analizzato la partita senza nascondere sotto il tappeto le difficoltà della squadra, sottolineando anche le cose che gli sono piaciute. «Sapevamo che era una partita totalmente diversa da quella con il Cuneo - spiega D’Angelo -. Abbiamo fatto un primo tempo ordinato, concedendo il palleggio all’Arezzo perché sotto questo punto di vista hanno giocatori di buona qualità. Al tiro però non sono stati mai pericolosi, mentre noi con Moscardelli e su qualche palla inattiva siamo stati pericolosi». Nel secondo tempo invece D’Angelo ha visto un Pisa che ha fatto maggior fatica ad arginare l’avversario, almeno per quaranta minuti: «Aabbiamo concesso spazi e due palle gol nitide dove è stato bravo Gori, ma anche Birindelli è stato determinante in una chiusura. A centrocampo erano bravi ad allargare il gioco sulla loro destra soprattutto con Cutolo. Per almeno un quarto d’ora abbiamo sofferto tantissimo». L’Arezzo non affonda il colpo e il Pisa per poco non passa nel finale. «Negli ultimi cinque minuti - prosegue D’Angelo - abbiamo creato almeno quattro occasioni importanti, ma non siamo stati bravi a concretizzarle. Credo che il pareggio nel complesso sia il risultato più giusto».
D’Angelo ammette che la difesa, nonostante gli zero gol subiti in due gare, deve migliorare: «Buschiazzo, Masi e Liotti non hanno fatto il ritiro con noi. Non è una cosa da poco. Per un’ora sono stati bravi, poi la condizione fisica li ha messi in difficoltà e faticavano ad uscire palla al piede e nei duelli con gli attaccanti avversari venivano spesso saltati. Sono tre giocatori di valore che messi nelle condizioni atletiche migliori sono destinati a crescere». D’Angelo può contare di nuovo sul giovane Brignani, che intanto è andato in panchina e potrebbe essere utile domenica a Piacenza. Va detto che l’Arezzo in mezzo al campo spesso arrivava per primo sul pallone e in campo restava più compatto, mentre i nerazzurri tendevano ad allungarsi. Il tecnico prova a trovare una spiegazione: «Abbiamo corso un po’ male, anche a causa di un lavoro settimanale complicato da qualche acciacco fisico. Zammarini fino a lunedì è stato febbricitante, mi ha detto che stava bene, ma faccio mea culpa per averlo schierato dall’inizio». De Vitis invece ha accusato un problema muscolare e lo staff medico cercherà di recuperarlo in vista di Piacenza. Va detto però che anche l’Arezzo aveva assenze importanti. D’Angelo nel complesso è soddisfatto di chi è subentrato nella ripresa: «Cuppone e Marin ci hanno aiutato molto a livello di ritmo, insieme a Birindelli che sulla destra ha portato maggior velocità». Stavolta D’Angelo ha schierato tutti i giocatori offensivi a sua disposizione: «Anche se non è arrivato il gol gli attaccanti sono andati bene, palleggiando il giusto e difendendo bene contro una squadra aggressiva venuta a giocare a viso aperto». —
ANDREA CHIAVACCI
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