Gioco
Pisa-Arezzo, 0-0 nella partita che si doveva rinviare
I nerazzurri non brillano ma nel finale costruiscono e sciupano due incredibili palle-gol
PISA. Si chiude a reti bianche la gara tra Pisa e Arezzo, ma non sono certamente mancate le emozioni all'Arena Garibaldi con tantissime occasioni da entrambe le parti e una gara che è rimasta incerta fino all'ultimo dei quattro minuti di recupero. Quattro cambi per D'Angelo rispetto alla squadra vittoriosa all'esordio contro il Cuneo. Davanti a Gori, Masi sostituisce al centro della difesa l'acciaccato De Vitis, nemmeno in panchina, con Buschiazzo e Liotti ai suoi lati. Con l'inserimento di Izzillo a centrocampo, Zammarini torna nel ruolo di esterno destro a tutta fascia, mentre in avanti Masucci viene preferito a Marconi come partner di Moscardelli. L'Arezzo risponde con uno scolastico 4-4-2 con l'ex Pelagotti tra i pali e gli esperti Foglia e Cutolo come punti di riferimento. Il cluma nel quale prende il via questa gara è decisamente surreale, il pensiero di tutti va alla difficile situazione che stanno vivendo i monti pisani, colpiti al cuore dalle fiamme.
"La terra brucia, la gente piange, ma il calcio si ferma solo per le proprie magagne", questo è lo striscione esposto dai tifosi aretini poco dopo l'inizio. "La nostra terra brucia e voi volete giocare. Per noi oggi non c'è partita" è invece il pensiero dei tifosi nerazzurri della Curva Nord con questi striscioni esposti nei primi 13 minuti prima di abbandonare il settore in segno di protesta. Il primo squillo lo firma Moscardelli con una grande azione personale e un destro potente respinto da Pelagotti oltre la traversa. Gli ospiti cambiano qualcosa passando ad un 4-3-1-2 dove Serrotti gioca alle spalle degli attaccanti ed è proprio il numero undici a sfiorare il gol con un colpo di testa che esce di poco a Gori battuto.
Il Pisa ha avuto un approccio alla gara decisamente migliore rispetto alla gara d'esordio, ma il primo tempo si chiude ugualmente a reti inviolate così dopo 5 minuti della ripresa D'Angelo getta Cuppone nella mischia al posto di Izzillo nell'inedito ruolo di mezzala destra. Al 9' Masi mette di poco a lato di testa su un preciso angolo battuto da Di Quinzio. Gara aperta con tante potenziali occasioni da una parte e dall'altra.
Al 32' Brunori si crea dal niente una occasione girandosi da dentro l'area e calciando con Gori che si deve impegnare per alzare sopra la traversa. Le ultime mosse di D'Angelo sono quelle di Cernigoi e Marin per gli esperti Moscardelli e Gucher. Al 37' Buschiazzo ha una grande occasione, ma il suo colpo di testa termina tra le braccia di Pelagotti. Bella azione a tre minuti dalla fine conclusa con un tiro al volo di Cuppone alto sopra la traversa. Ci vuole tutta la bravura di Pelagotti per disinnescare al 90' una gran punizione di Di Quinzio. Ancor più clamoroso l'errore di Cuppone al 92' che calcia altissimo da ottima posizione. Lo imita incredibilmente poco dopo Lisi che da pochissimi passi di testa mette a lato in un finale dalle mille emozioni.
PISA-AREZZO 0-0
PISA (3-5-2): Gori; Buschiazzo, Masi, Liotti; Zammarini (59’ Birindelli), Izzillo (50’ Cuppone), Gucher (75’ Marin), Di Quinzio, Lisi; Moscardelli (75’ Cernigoi), Masucci (59’ Marconi). Allenatore d’angelo.
AREZZO (4-3-1-2): Pelagotti; Luciani, Pelagatti (60’ Borghini), Pinto, Sala; Buglio, Basit, Foglia; Serrotti (87’ Tassi); Brunori, Cutolo. Allenatore Dal Canto.
ARBITRO: Zufferli di Udine.
NOTE: spettatori 5.932. Ammoniti: Izzillo, Luciani, Foglia, Basit, Gucher, Marin. Angoli: 8-8. Rec. 2+4.
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