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La partenza in forte ritardo porta il Pontedera al “Garilli”

PIETRO MATTONAI
La partenza in forte ritardo porta il Pontedera al “Garilli”

Il tecnico Maraia a Piacenza schiererà il Pontedera che è stato visto nei test estivi Vettori dovrebbe partire dalla panchina, in attacco ci saranno Pinzauti e Mannini 

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pontedera

Finalmente si parte. Stasera, ore 20, 30, i granata di mister Ivan Maraia scenderanno in campo per la (loro) prima partita di campionato. Avversario il Piacenza di mister Arnaldo Franzini, anch’esso al debutto visto il rinvio della prima partita contro i piemontesi della Pro Vercelli.

I TITOLARI

Non giocando ormai da settimane, e avendo disputato sin qui una sola partita ufficiale in campionato, la probabile formazione dei granata non dovrebbe discostarsi troppo da quanto visto nei test estivi. In porta ci sarà Biggeri, difeso dal trio composto da Fontanesi, Borri e Ropolo. Vettori, dunque, dovrebbe partire dalla panchina. A centrocampo, sugli esterni dovrebbero agire a destra Magrini e a sinistra Giuliani. Nel mezzo, a guardare le spalle a capitan Caponi ci saranno Calcagni e La Vigna, autore quest’ultimo dell’unico gol ufficiale dei granata in questa stagione. In avanti Pinzauti e Daniele Mannini.

Per l’ex Pisa sarà la seconda presenza con la maglia del Pontedera: la speranza, per tutti i tifosi granata, e che arrivi anche la prima rete.

IL RICORDO

Un incontro, quello del “Garilli”, che rievoca grandi ricordi, per entrambe le società. Ormai più di 32 anni fa, la partita tra biancorossi e granata non valeva “solo” 3 punti in serie C, bensì un trofeo internazionale. Sì, perché Piacenza e Pontedera, nell’aprile 1986, si giocarono la finale del defunto Torneo anglo-italiano.

Il Pontedera, allora allenato da un certo Marcello Lippi, in quella edizione era la detentrice della coppa: l’anno precedente, contro il Livorno, i granata si erano aggiudicati la finale, grazie ai gol di Ciardelli e Brandolini. Contro il Piacenza, però, non ci fu niente da fare: dopo aver sconfitto al “Mannucci” i gallesi del Merthyr Town con un tennistico 6-1, la banda di Lippi non riuscì a bissare il successo del 1985. Al “Garilli”, i biancorossi di mister Battista Rota s’imposero per 5-1. L’unico e inutile gol dei pontederesi venne messo a segno da Madocci.

Stasera in palio non ci sarà nessuna coppa, e non si tratta di un torneo internazionale. Per partire bene, però, i granata dovranno vincere. Tre punti a Piacenza spazzerebbero via – almeno per qualche giorno – tutte le ombre che, certo non per colpa del Pontedera, aleggiano sulla serie C.

IL CAOS

Ieri, per rendere ancor più intricata la questione ci hanno pensato le società che lottano – tra aule e uffici – per giocare in serie B. Pro Vercelli, Ternana, Siena, Novara e Catania hanno chiamato in causa direttamente il governo, chiedendo il reintegro nella cadetteria che, così fosse, arriverebbe a 24 squadre.

Le società, in questo caso, si aggrappano a un precedente datato 2003: in quell’occasione, per risolvere una situazione di altrettanta grave incertezza, l’esecutivo conferì al Coni un “potere straordinario” per garantire l’avvio dei campionati. In breve, si avrebbe l’azzeramento dei contenziosi in corso.

Una soluzione radicale, che spariglierebbe le carte di tutta la serie C: basti pensare che, nel girone del Pontedera, l’organico scenderebbe a 17 squadre. Per quanto possibile, però, per Caponi & C. oggi la testa sarà solo sul campo: è ancora lì, per il momento, che il calcio si decide. –

PIETRO MATTONAI

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