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Ponte delle Origini, l’obiettivo è una salvezza tranquilla

ANDREA CHIAVACCI
Ponte delle Origini, l’obiettivo è una salvezza tranquilla

I dirigenti: intendiamo diventare una realtà importante per la città. Vorremmo prendere in gestione l’Abetone ma finora il Comune non ci ha dato risposte

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Tenere in alto i colori di Pisa e consolidarsi sul territorio dopo l’ottima stagione d’esordio. Sono questi gli obiettivi del Ponte delle Origini, dopo la promozione in Seconda categoria conquistata ai playoff contro la Stella Azzurra. Il campionato è iniziato con una sconfitta per 3-2 a Fabbrica di Peccioli al termine di una gara combattuta e ricca di emozioni, ma la squadra di Roberto Taccori ha subito l’occasione di rifarsi in campionato domenica contro il Casciana Terme e poi in Coppa Toscana ospitando mercoledì prossimo La Torre Cenaia.

Intanto la squadra è stata presentata pochi giorni fa al Giardino Scotto. «Puntiamo a fare un buon campionato con una squadra solida e robusta formata da gente esperta - spiega il dirigente Gabriele Galli -. Il nostro valore aggiunto resta Taccori. Vogliamo diventare una realtà importante per tutta la città, non a caso l’anno scorso abbiamo scelto come colori sociali il bianco e il rosso in omaggio a Pisa». Tra le punte di diamante ci sono gli attaccanti Caldelli e Bucci, oltre a Genovesi, autore di un gol all’esordio. Una delle novità più importanti è quella della nuova squadra degli Juniores provinciali, grazie all’accordo siglato con il Gello 2004 del presidente Federico Andreoni. «Non ci siamo iscritti alla Terza categoria, ma volevamo dare continuità al nostro settore giovanile - spiega Andreoni -. Sarebbe stato un peccato disgregare un gruppo di ragazzi con buoni valori tecnici. Si è fatto avanti il Ponte delle Origini ed a noi ha fatto piacere». Gli Juniores si alleneranno e giocheranno a Gello con Leonardo Malasoma, mentre la prima squadra sarà di scena al campo Arno.

Da questa stagione c’è anche uno sponsor pisano sulla maglia: Bertolini Assicurazioni. Tra gli “architetti” del Ponte delle Origini c’è l’altro dirigente Michele Di Lupo: «Nella squadra vedo il giusto entusiasmo. Cercheremo di raggiungere la salvezza il prima possibile, poi si vedrà. Il girone E con pisane e livornesi è molto difficile, ma credo che possiamo toglierci delle belle soddisfazioni».

Il Ponte delle Origini però non guarda solo ai risultati del campo: dal nome stesso infatti si capisce che la società prende il nome dall’importante progetto della Scuola Normale che prevede un nuovo ponte pedonale tra le Piagge e la golena del quartiere La Cella-Putignano.

«Siamo alla ricerca di una nostra identità dopo gli anni al Pisa Sc con Grassini - prosegue Di Lupo - cercando di coinvolgere anche l’amministrazione comunale. Purtroppo alla presentazione non è venuto nessun esponente della nuova giunta. Noi chiediamo una maggior cura del campo Arno e non solo». Il Ponte delle Origini ha infatti richiesto, attraverso un bando pubblico, di prendere in gestione lo storico campo dell’Abetone: «Da troppo tempo è in stato di abbandono. Noi abbiamo fatto i nostri passi, ma finora dal Comune non abbiamo ricevuto alcuna risposta».

Infine il saluto portato alla società dal consigliere regionale della Lega dilettanti, Marco Maccheroni: «Sono contento che Pisa torni a disputare campionati regionali grazie al Cep e al Ponte delle Origini. Portate il nome di un progetto molto ambizioso per tutta la città e sono sicuro che vi farete onore». —

ANDREA CHIAVACCI

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