Sicurezza
«Risultato ok e un super Moscardelli ma serve di più»
Luci e ombre dell’esordio contro il Cuneo: parlano Alfredo Pedullà, Gabriel Raimondi e Lamberto Piovanelli
PISA
Sono arrivati i tre punti e questa era la cosa importante. Ma sotto il profilo del gioco il Pisa non ha convinto in pieno nella prima stagionale all’Arena contro il Cuneo. Secondo addetti ai lavori ed ex nerazzurri la cosa più importante era il risultato, anche per aumentare l’autostima.
Alfredo Pedullà, volto di SportItalia e firma del Corriere dello Sport-Stadio, non se la sente ancora di sbilanciarsi: «Sono tre punti importanti, ma la grande confusione che regna nel mondo del calcio sospende ogni giudizio. Bisogna capire ancora quali saranno le avversarie del Pisa. Evitare squadre come Novara e Siena non sarebbe cosa da poco». Pedullà vede comunque un Pisa probabile protagonista: «In estate sono state fatte cose importanti a cominciare dall’acquisto di Moscardelli, che rappresenta un valore aggiunto per la categoria. La società mi sembra abbia fatto tesoro degli errori del passato. Non era semplice portare a termine questo tipo di mercato in uscita dopo i lunghi contratti fatti nella stagione precedente». Manca forse qualcosa in difesa? «Credo che con l’arrivo di Masi la difesa sia pronta per il salto di qualità. D’Angelo poi è un allenatore con le idee chiare e con il 3-5-2 ha fatto bene un po’ ovunque».
Il capitano di mille battaglie Gabriel Raimondi pensa positivo, anche se ammette qualche sofferenza di troppo all’esordio: «Il Cuneo è una squadra completamente rinnovata ed ha messo in mostra freschezza e velocità. Credo però che il Pisa sia stato molto quadrato, compatto e anche un po’ cinico in occasione del gol. Sono armi fondamentali per la categoria». Da grande difensore qual è stato, Raimondi concede un po’ di attenuanti al reparto arretrato: «D’Angelo ha scelto giocatori che provano ad impostare e secondo me ha fatto bene. Non dobbiamo aspettarci i difensori di una volta pronti solo a fare la guerra, anche se Buschiazzo mi sembra uno che a livello fisico sa come farsi rispettare. L’uruguaiano mi ha fatto una buona impressione e, anche se è stato concesso troppo all’avversario, è importantissimo non aver preso gol. Serve per prendere fiducia. Credo nel complesso che il Pisa sia una buona squadra, ma è ancora presto per capire che tipo di campionato potrà fare». Quanto pesa Moscardelli? «È un attaccante determinante non solo perché sa fare gol, lunedì ne ha inventato uno quasi dal nulla, ma anche per l’aiuto che dà ai compagni quando va a recuperare il pallone sulla trequarti o fino alla difesa. È un vero leader».
Su Moscardelli concorda anche un grande bomber della storia nerazzurra come Lamberto Piovanelli: «È un buon segnale per lui aver segnato sfruttando una palla inattiva in una situazione piuttosto ingarbugliata. Mi auguro continui su questa strada». Piovanelli dal Pisa si aspettava qualcosa di più: «Mi tengo il risultato, ma l’approccio nei primi minuti è stato troppo pauroso. Il Cuneo è entrato subito in partita e ha messo in grande difficoltà il Pisa soprattutto nelle ripartenze». Ci sono anche aspetti positivi: «Nella ripresa con Masi al centro della difesa abbiamo sofferto un po’ meno. D’Angelo è stato bravo a leggere la partita e la squadra con il passare dei minuti è diventata più sciolta e spavalda». L’assetto difensivo però va decisamente migliorato se si punta alla promozione. «Se vuoi fare campionati di vertice - conclude Piovanelli - serve qualcosa in più. De Vitis si impegna molto, ma quello di centrale non è il suo vero ruolo. A centrocampo Di Quinzio e Lisi hanno fatto buone cose. Nel complesso non ho visto grandi individualità, ma un buon lavoro di gruppo almeno a livello caratteriale». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google