Gioco
In seimila fanno festa Dagli applausi a Lisuzzo allo striscione in curva contro la Lega Pro
sugli spaltiMai i tifosi nerazzurri avevano aspettato così tanto per assistere al debutto dei loro beniamini. Grazie ad un calcio sempre più assurdo, la prima di campionato è andata in scena a...
sugli spalti
Mai i tifosi nerazzurri avevano aspettato così tanto per assistere al debutto dei loro beniamini. Grazie ad un calcio sempre più assurdo, la prima di campionato è andata in scena a settembre inoltrato. Tanta però era la voglia di vedere finalmente il calcio che conta, quello dei tre punti (con tutto il rispetto per la Coppa Italia), che l’Arena non ha tradito le attese.
Oltre seimila i presenti in una serata che, almeno per temperatura e umidità, ricordava le classiche prime giornate di campionato agostane. Quattromila gli abbonati, con il traguardo sicuramente da categoria superiore (e forse nemmeno per tutte le squadre cadette) tagliato a poche ore dal fischio di inizio, curva nord esaurita con l’attuale capienza. Una cornice tutta nerazzurra visto la sparuta rappresentanza di tifosi ospiti: addirittura tre soli, seppur con striscione megafono e tamburo. Prima del fischio di inizio l’Arena è tutta per Andrea Lisuzzo. Appese le scarpette al chiodo per intraprendere la carriera di allenatore alla guida dell’under 15 nerazzurra, la società ha voluto regalargli il giusto tributo. Il presidente Giuseppe Corrado gli ha fatto indossare la nuova maglia con il “suo” numero 4; poi il giro di campo accompagnato dal figlio con tutto il pubblico in piedi a scandire il suo nome. Nello striscione della nord “Grazie Lisuzzo” il saluto per un grande uomo che ha saputo riconquistare i tifosi con i fatti e con l’abnegazione dopo una prima stagione non positiva (quella sfortunata del ritorno di Piero Braglia in panchina). All’ingresso delle squadre in campo il clima è già caldo: “Lottiamo insieme fino alla vittoria” recita lo striscione nel tempio del tifo nerazzurro. Moscardelli e compagni prenderanno alla lettera il messaggio, sudando fino all’ultimo pallone per portare a casa tre punti. Curva nord con la solita cornice di tifo caldissimo e soprattutto incessante per tutti i novantacinque minuti di gioco.
Bel colpo d’occhio anche nei distinti, con il gruppo “Gradinata 1909” ad occupare la porzione centrale: poi il Club Autonomo, Nedo Gruppe, Capanne e Pisani in Versilia. Nel primo tempo due tributi della curva nord; il primo a Lucia e l’altro a Beppe da parte degli Svitati. Nella ripresa non poteva mancare un messaggio chiaro da parte del popolo nerazzurro a questa estate assurda del calcio italiano. Un pensiero racchiuso in un eloquente striscione: “Ripescaggi, ricorsi, rinvii e squadre B, mai così in basso questa serie C”, al quale tutta l’Arena ha applaudito. Striscione che non è passato inosservato neppure al commissario della Lega che si è spostato ben oltre la panchina del Pisa per prendere appunti. Il tempo di finire di leggere lo striscione che Moscardelli fa esplodere la curva con il gol partita. Gol che dà ancora più forza allo stadio che si stringe alla squadra soprattutto nei minuti finali in cui il Cuneo prova a pareggiare. C’è ancora tempo per festeggiare il club nerazzurro di Pontasserchio che festeggia i suoi 25 anni, poi il fischio finale e la corsa dei giocatori sotto la curva. —
DANIELE BENVENU
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