Gioco
Galleggiare fra i reparti con il 3-5-2 significa avere... un uomo in più
PISANel 3-5-2 non è inconsueto che i giocatori galleggino fra due o tre reparti. Luca D’Angelo ha già saggiato la duttilità di alcuni elementi, che gli offriranno le necessarie alternative in tutte...
PISA
Nel 3-5-2 non è inconsueto che i giocatori galleggino fra due o tre reparti. Luca D’Angelo ha già saggiato la duttilità di alcuni elementi, che gli offriranno le necessarie alternative in tutte le zone del campo, pur senza disporre di due uomini specializzati in ciascun ruolo.
I TEST DI D’ANGELO
L’esperimento di De Vitis in mezzo alla difesa è ormai notizia vecchia di quasi due mesi. Anche Gucher è stato provato con i medesimi compiti. Meno drastico lo spostamento di Birindelli, che da terzino destro si è accentrato nella zona del terzo di difesa, oltre a concorrere per le mansioni di quinto centrocampista. Anche l’ultimo arrivato Liotti si metterà in lizza sull’esterno e all’estremità del pacchetto arretrato, sul versante sinistro. Zammarini invece sarà teoricamente in ballo per una qualsiasi delle cinque maglie nella zona nevralgica del campo. Persino l’attaccante Cuppone è stato testato come cursore a tutta fascia.
L’ESEMPIO DI CUOGHI
Il Pisa vincente in serie D nel 2009-10 ha dimostrato come il 3-5-2 possa esaltare lo spirito di sacrificio dei giocatori. Anche mister Stefano Cuoghi allora non esitò ad arretrare un centrocampista in difesa, contando sulla disponibilità di Cristiano Caleri. Le ali Ilari e Nocciolini ed il centrocampista Doveri accettarono la sfida di coprire un’intera fascia. Aggiustamenti furono operati anche in mezzo al campo, dove il rifinitore Chiesa partì dalla posizione di mezzala (ma segnò anche 7 reti).
GLI ESPERIMENTI DI BRAGLIA
Pochi azzardi nel primo Pisa di Piero Braglia, che in realtà rispetto al 3-5-2 prediligeva un 3-4-3, interpretato da molti “pretoriani” , che già conoscevano alla perfezione il suo modo di intendere il calcio. Per il regista De Simone non fu un problema arretrare nei i playoff. L’unico vero esperimento fu il decentramento dello stopper Raimondi sulla fascia sinistra. Molta meno fortuna con Frediani e Napoli, ali impiegate nel medesimo ruolo di fatica nel 2014-15. – M. B.
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