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Martina Batini si fa in due mamma e campionessa

ANDREA CHIAVACCI
Martina Batini si fa in due mamma e campionessa

La schermitrice è tornata ad allenarsi dopo la nascita di suo figlio Leonardo «Avevo seguito qualche lezione anche con il pancione, ora l’obiettivo è Tokyo»

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«Mi alleno ogni giorno e sono pronta per tornare a competere con le più forti al mondo». La nascita del figlio Leonardo nel maggio scorso ha solamente rallentato, felicemente, il percorso della campionessa pisana di scherma Martina Batini, che in questo periodo sta facendo sia la mamma che l’atleta a tempo pieno. L’obiettivo è quello di tornare a recitare un ruolo da protagonista nella nazionale di fioretto femminile e staccare il pass per i Mondiali del 2019 a Budapest, e soprattutto per le Olimpiadi di Tokyo del 2020. Come sta andando la preparazione in vista del ritorno alle gare? «Direi molto bene, da poche settimane ho ripreso a tirare in allenamento e le sensazioni sono positive. In realtà mi sono fermata solamente poco prima di partorire. Ovviamente ho dovuto sospendere le gare, la schema è uno sport di combattimento e ci sono dei rischi, ma non gli allenamenti. Ho seguito qualche lezione anche con il pancione». Come si è tenuta in forma? «Ho fatto soprattutto molta piscina per non farmi trovare impreparata una volta portata a termine la gravidanza. Non ci sono stati intopp, è andato tutto bene, a parte un piccolo infortunio all’anca, ma è tutto risolto».

Martina Batini pensa di tornare alle gare in autunno, con l’inizio della nuova stagione. «Sarò impegnata in un paio di gare in Italia e poi mi concentrerò sulla Coppa del Mondo» . Quanto è difficile fare la mamma e al tempo stesso fare sport a livello professionistico? «Sicuramente è una vita molto intensa. Dopo aver partorito il primo mese mi sono dedicata completamente al mio bimbo. Non voglio rinunciare a stare con mio figlio e allenandomi al Pisa Club Scherma ai Passi trovo il tempo sia per stare con lui che per stare diverse ore in pedana o in palestra».

Qualche tempo fa Martina ha polemizzato con la federazione internazionale di scherma che, per regolamento, non congela la posizione nel ranking mondiale a quegli atleti che interrompono l’attività agonistica per una gravidanza o per un infortunio. «Nessuna polemica, ma ho solo messo in evidenza un dato di fatto - puntualizza la Batini -. Sono stata penalizzata. Mi ritrovo al numero cinquanta nel ranking mondiale ed ero al numero sette prima di fermarmi. Ho scelto di fare un figlio, ma tutte le atlete durante la gravidanza dovrebbero essere tutelate. È un nostro diritto. La Federazione italiana ci aiuta, quella mondiale no». Qual è il suo obiettivo per il prossimo biennio? «Ovviamente sto pensando sia ai Mondiali che alle Olimpiadi, ma l’obiettivo primario è quello di lavorare sodo per tornare al mio livello passato. Non sarà semplice perché tante atlete crescono e anche in Italia c’è una grande concorrenza. Ma Tokyo rappresenta una tappa fondamentale per la mia carriera».

Martina non ha mai partecipato alle Olimpiadi, visto che a Rio nel 2016 c’erano solo due posti per la gara individuale e non era prevista quella a squadre. Stavolta il Cio ha tolto la contestata rotazione delle armi e quindi ci saranno maggiori chance per conquistare il pass olimpico. La Batini vuole realizzare quel sogno a cinque cerchi coronato dal compagno Matteo Tagliariol, medaglia d’oro a Pechino nel 2008 nella spada. —

ANDREA CHIAVACCI

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