Il Tirreno

Pisa

la curiosità 

Campionati al via a metà settembre negli anni Ottanta era la regola

MASSIMO BERUTTO

Ma anche dopo la retrocessione  del 1993-94 e la cancellazione  il Pisa ripartì dall’Eccellenza  iniziando il 18 settembre (vittoria 2-0 sull’Isola d’Elba)

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PISA

Confusione ed incertezza, sovrane assolute nel calcio di serie C, hanno avuto un merito, involontario ed indiretto, di far riaffiorare una buona abitudine dei tempi d’oro: iniziare il campionato a metà settembre era la normalità negli anni Ottanta, quando il calcio italiano era il più bello del mondo anche grazie al valoroso contributo del Pisa di Romeo Anconetani. Allora la preparazione estiva era più lunga e più graduale era l’approccio al torneo, dopo una robusta fase atletica e una serie di impegni a difficoltà crescente. Erano diverse anche le abitudini dei tifosi, che ora per seguire dal vivo i loro beniamini in serie A devono interrompere le vacanze subito dopo Ferragosto (ovviamente chi se le può permettere), se non vogliono affidarsi alle moderne tecnologie per assistere alle gare a distanza. Ora far partire le ostilità a metà settembre appare come un fastidioso ritardo, anche perché è stato deciso strada facendo: le squadre di terza serie hanno puntato inizialmente il mirino sul 25 agosto, poi si sono reindirizzate al 2 settembre, quindi hanno appreso che avrebbero disputato la prima giornata esattamente a metà mese, dovendo rimodulare più volte i carichi di lavoro, con conseguenze difficili da prevedere.

Rinfreschiamo la memoria a chi si lamenta: nel 1988-89 il Pisa iniziò la serie A addirittura il 9 ottobre, purtroppo perdendo in casa con il Bologna (0-2). Il primo impegno agonistico era stato il 21 agosto (la vittoria esterna 1-2 ad Ancona) in Coppa Italia, competizione nella quale il team nerazzurro scese in campo otto volte prima di cominciare il campionato, superando due turni a girone, sulla strada verso un clamoroso accesso alle semifinali contro il Napoli di Maradona. Lo Sporting Club retrocesse in B, dove esordì l’anno successivo il 27 agosto (battendo 3-0 il Monza). Il campionato cadetto, tra i due più importanti, fu il primo ad intaccare (ma inizialmente non sempre) il mese più caldo, anche perché aveva più squadre e quindi più giornate da disputare rispetto alla A, quando ancora si scendeva in campo solo di domenica.

Dopo la retrocessione del 1993-94 (torneo di B iniziato il 29 agosto) e la conseguente cancellazione, il Pisa ripartì dall’Eccellenza, iniziando il 18 settembre 1994 (vittoria casalinga 2-0 sull’Isola d’Elba). Un ritardo anche nella serie C 2004-05, causato da un altro caos ripescaggi: il nuovo Napoli di De Laurentiis venne ammesso alla terza serie grazie al Lodo Petrucci, mentre il Como, inizialmente escluso, venne poi riammesso per intervento del Tar in sovrannumero nel girone del Pisa, perché nel frattempo l’undici lariano era stato sostituito dalla Fidelis Andria. Il via fu fissato per il 12 settembre: il Pisa pareggiò in casa 1-1 con il Lumezzane. —

MASSIMO BERUTTO

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