Toscana
Le firme di Moscardelli e Lisi sul memorial Ravagni: 2-0
Pienone di pubblico e grande entusiasmo a Ponsacco per l’amichevole fra i rossoblù (militanti in D) e il Pisa
PONSACCO
Va al Pisa la seconda edizione del trofeo dedicato alla memoria del giovane Lorenzo Ravagni.
In un Comunale praticamente sold-out (presenti, sugli spalti, anche Massimo Donati, patron rossoblù, e Giuseppe Corrado, numero uno del Pisa), le due squadre danno vita a un incontro che non ha certo il sapore della semplice amichevole estiva.
Il ritmo e - per la verità - qualche nervosismo di troppo, soprattutto nel primo tempo, fanno della partita un match vero, dal primo all’ultimo minuto. Il Ponsacco si presenta con l’abito da sera, schierando una formazione molto vicina all’ipotetico undici titolare che, domenica, potrebbe debuttare nella prima partita ufficiale della stagione, contro il Seravezza in Coppa Italia.
Nel 3-5-1-1 di mister Maneschi, il trittico difensivo è composta da Gregorio Mazzanti, Lorenzo Gremigni e Francesco Colombini, sembra ormai quella destinata a comporre l’asse portante del pacchetto arretrato della banda rossoblù. A centrocampo, inamovibile Matteo Caciagli, mentre davanti c’è Giacomo Vanni a fare a sportellate, con capitan Gianluca Doveri a sostegno.
Il Pisa, del resto, non è da meno: infornata di titolari per mister D’Angelo, in un 3-5-2 quasi speculare a quello degli avversari. Da Roberto Zammarini a Robert Gucher, passando per la punta di diamante dei nerazzurri, il “barba” Davide Moscardelli. Assenti, invece, Negro, Eusepi e gli acciaccati De Vitis e Sabotic.
Un match che, sin dai primi minuti, fa registrare un buon approccio agonistico da entrambe le formazioni. Senza paura i padroni di casa, che aggrediscono alti i difensori nerazzurri, alla ricerca di un vantaggio immediato.
Ma alla prima, vera sortita offensiva, è l’undici di D’Angelo a trovare la via del gol. All’11’, Gremigni atterra nel cuore dell’area Marconi, e il direttore di gara non può che concedere il penalty. Dal dischetto, Moscardelli spiazza con freddezza l’estremo difensore rossoblù Bulgarelli.
Passa una manciata di secondi e si rende nuovamente pericoloso il Pisa, ancora con Marconi, che sul cross dalla destra di Zammarini testa i riflessi di Bulgarelli, che smanaccia in corner.
Non si fa intimorire però il Ponsacco, che risponde subito: sponda aerea di Vanni per l’accorrente Doveri che, con il sinistro, batte verso Gori, ma la palla finisce a lato. Torna a farsi vivo dalle parti di Bulgarelli il Pisa che, al 22’, con un’azione in velocità mette i brividi alla retroguardia rossoblù: perfetta la chiusura di Gremigni su Moscardelli.
Quando il centrocampo dialoga in rapidità con il reparto offensivo, però, anche il Ponsacco affila gli artigli. Prezioso, in questo senso, il lavoro sporco di Vanni, che con le sue sponde riesce a liberare spesso e volentieri Doveri e i compagni sugli esterni.
Ed è proprio l’ex centravanti del Viareggio ad andare vicino al gol del pari, con un’incornata su calcio piazzato di Caciagli: palla fuori alla sinistra di Gori. Si chiude così il primo tempo, con il Ponsacco salito notevolmente di tono dopo il primo quarto d’ora di marca nerazzurra.
Nella ripresa, avvio in fotocopia per il Pisa, che trova il raddoppio al primo affondo. Zammarini dalla destra mette dentro, la palla finisce tra i piedi di Lisi che ha il tempo di incrociare e battere Bulgarelli col piattone. Si conferma uomo dell’estate pisana il numero 5, autore sin qui di ottime prestazioni dopo il prestito della scorsa stagione al Pordenone. Il Ponsacco tenta di farsi avanti, ma al 73’ un grande colpo di reni di Cardelli nega la gioia del gol al subentrato Semprini: la sua zuccata a colpo sicuro viene prima deviata sul montante e poi abbrancata dal portiere nerazzurro. Prendono coraggio i rossoblù, che negli ultimi quindici minuti vanno alla caccia della marcatura che riaprirebbe la contesa.
Al 77’ ci anche Menichetti su punizione, ma la sua conclusione si spegne sul fondo. Le emozioni finiscono qua: la classica girandola di cambi e una condizione fisica ancora da ottimizzare mettono con anticipo la parola fine alla partita. La coppa va al Pisa, dunque, con ma buone indicazioni per entrambi gli allenatori. —
PIETRO MATTONAI
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