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“Storico” al Tardini: una vittoria contro una squadra di A mancava da 15 anni

– ANDREA CHIAVACCI

Nel 2003 le reti di Ambrosi (su rigore) e Mannini piegarono  per 2-0 l’Ancona al Del Conero,  ma il Pisa non riuscì lo stesso  a superare il girone eliminatorio

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Con la vittoria per 1-0 in Coppa Italia a Parma il Pisa è tornato a vincere contro una formazione di A in una partita “vera” dopo ben 15 anni. Nel 2003 le reti di Ambrosi su rigore e Mannini piegarono per 2-0 l’Ancona al Del Conero, ma il Pisa non riuscì a superare il girone che comprendeva anche Ternana e Samb.

Fatale lo 0-3 a tavolino per il forfait dato da Pisa e Ternana per protestare contro il ripescaggio in B della Fiorentina e la conseguente riforma del torneo cadetto, che solo per quella stagione prevedeva cinque promozioni in A e uno strano playoff tra la quartultima della massima serie e la sesta di B, poi vinto proprio dalla la Fiorentina contro il Perugia di Cosmi. Pisa già dall’estate 2003 non ci sta e prima della partita non giocata i tifosi espongono lo striscione “Diamo un calcio a questo calcio” direttamente dalla Torre di Pisa. Una protesta clamorosa che finì sui Tg nazionali ma servì a poco e favorì il passaggio del turno della Sambenedettese.

Al Tardini i nerazzurri avevano vissuto una situazione quasi all’opposto di quella attuale nella stagione 1985-86. Nella fase a gironi di Coppa Italia il Pisa di Vincenzo Guerini va a far visita a un Parma appena retrocesso in C, dove da poco è arrivato un allenatore che farà parlare di sé: Arrigo Sacchi. Il libero dei gialloblù è il pisano Gianluca Signorini che guida una squadra che inizia a mettere nei suoi meccanismi il pressing e la tattica del fuorigioco. Sacchi imbriglia il Pisa e porta in fondo un ottimo 0-0, viatico per una grande stagione del Parma che torna in serie B. I nerazzurri passeranno comunque agli ottavi come primi nel girone con 8 punti, dove saranno eliminati dal Verona campione d’Italia in carica. Non fu però una stagione fortunata: nonostante la vittoria nella Mitropa Cup, la squadra retrocesse in B. –

ANDREA CHIAVACCI

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