Gioco
Corrado: «Rinviare l’avvio servirà solo ad alimentare ulteriormente il caos»
Il presidente del Pisa: nessuno pensa ai tifosi. Sono la cosa più importante, per loro il calcio deve ripulirsi in fretta e cominciare una nuova vita
PISA
Partire appena possibile o rinviare a metà settembre l’inizio del campionato, come ipotizza il presidente di Lega Pro Gabriele Gravina? Il numero uno nerazzurro Giuseppe Corrado non fa polemiche ma resta della sua idea: «A mio avviso, rinviare l’avvio dei campionati servirà solo ad alimentare ulteriormente il caos che si è generato in questa estate con decisioni, sentenze, ricorsi, controricorsi, appelli, controappelli ecc...».
Il punto è questo: «Sembra che quest’anno sia successo il finimondo, un terremoto che ha sconvolto il sistema.
In realtà si è solo cominciato ad esaurire un sistema perverso di gestione delle società e del movimento e, in una situazione di regole non precise, chi ha avuto l’opportunità di 'sentirsi danneggiato' ha cominciato a fare le proprie rivendicazioni con l’obiettivo di alimentare la confusione e sperare di ottenere qualcosa.
Tutti sono contro tutti e tutti propongono le proprie ragioni e le proprie soluzioni ma nessuno pensa alla cosa più importante che esiste nel Calcio e per il quale il Calcio deve ripulirsi in fretta e cominciare una nuova vita: i tifosi».
Prendere tempo per curare ognuno i propri interessi «servirà solo a peggiorare la situazione e a perdere consensi dalla gente, dagli sponsor e dai media. Meglio un correttivo ad un campionato iniziato e poi eventualmente modificato nelle squadre partecipanti da una decisione successiva dei giudici, piuttosto che un campionato che continua a ritardare l’inizio».
Tutti a turno, ricorda Corrado, sono stati danneggiati e, forse, hanno causato danni ad altri: «Partire e giocare, azzerare il passato e guardare avanti con fiducia e con la volontà assoluta di cambiare regole e interpreti! Questa per me sarebbe la soluzione migliore per dare un segnale di discontinuità». —
A.SC.
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