Lutto
Francesco Lisi, moto perpetuo «Ora imponiamo il nostro gioco»
il personaggioQualcosa è cambiato. Inutile nasconderlo, quanto meno sotto il profilo dello spirito e della voglia di vincere il Pisa è lontano parente di quello della passata stagione.Ci sono i...
il personaggio
Qualcosa è cambiato. Inutile nasconderlo, quanto meno sotto il profilo dello spirito e della voglia di vincere il Pisa è lontano parente di quello della passata stagione.
Ci sono i giovani che si mettono in vetrina, ma ci sono anche quei veterani che per una serie di motivi non riuscivano a rendere al massimo. Francesco Lisi è uno di quelli che sotto il profilo della corsa e dell’impegno è mancato raramente fin dal suo arrivo a gennaio sotto la Torre.
Però l’aria che si respira in questo mese di agosto è ben diversa: «Finalmente cerchiamo di mettere i pratica i dettami dell’allenatore e di provare a imporre il nostro gioco», ha detto il cursore nerazzurro dopo la vittoria del Tardini. «Non era facile in casa di una squadra che gioca in A come il Parma, ma siamo stati bravi ad alzare il ritmo e a ripartire bene sulle fasce. Giocare in contropiede contro squadre di qualità può fare la differenza».
Ottima l’intesa sulla catena di sinistra con Davide Di Quinzio con cui scambia molto, prendendosi anche la responsabilità di cercare con più insistenza il tiro in porta. Lisi a Parma ha visto una crescita complessiva di tutta la squadra: «Ci credevamo fin dall’inizio e penso che lo abbiamo dimostrato. Ci siamo protetti bene, abbiamo rischiato diverse volte di fare il secondo gol. Secondo me abbiamo fatto una partita perfetta e la vittoria è meritata».
Lisi replica anche uno slogan caro a chi segue il calcio: «Vincere anche se è calcio d’agosto aiuta a vincere. Quest’anno siamo partiti forte e dobbiamo cercare di continuare così. L’obiettivo è il campionato ma andare avanti in Coppa Italia è una grande soddisfazione».
Anche perché se il Pisa elimina il Novara affronterà la Lazio, sempre un motivo d’orgoglio per un romano come Lisi. L’esterno nerazzurro parla anche del rapporto con D’Angelo: «Il mister mi sta dando grande fiducia e io sto cercando di ripagarlo. Mi sto trovando molto bene in questo ruolo».
Infatti Lisi è un altro di quei giocatori che ha spesso cambiato ruolo in passato, a Pisa veniva utilizzato soprattutto sulla corsia di destra, ma impiegato da quinto di centrocampo sulla fascia mancina si trova a suo agio perché può puntare maggiormente verso la porta.
Alla Juve Stabia in quel ruolo realizzò otto reti, segno che non si inventa nulla e che nel calcio la posizione conta molto. Il gol non è ancora arrivato ma dalle sue incursioni fioccano i pericoli e da due suoi tiri sono nati i gol di Zammarini sia a Cremona che a Parma. Determinate anche il pressing che porta alla rete di Masucci allo Zini. Aver già affrontato due volte i suppplementari è sintomo di una buona tenuta atletica sua e della squadra: «Abbiamo lavorato molto bene sotto questo punto di vista fin dal ritiro di Storo – conclude Lisi. – Mi sento pronto per fare una bella stagione» . —
ANDREA CHIAVACCI
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