Gioco
Pisa, molto più di una sera felice la nuova squadra ha già un’anima
Il campionato sarà diverso, ma i primi dati sono ottimi Pronte le contromosse se partiranno Ingrosso e Verna
pisa
«Fu vera gloria? Ai posteri l'ardua sentenza». Lo scriveva Manzoni ricordando Napoleone nell’ode Il Cinque Maggio. E ce lo chiediamo anche noi, ma riguardo a un argomento molto più banale, ovvero il cammino del Pisa Sporting Club in Coppa Italia con il trionfo di Parma. La risposta è: sì, fu vera gloria. Anche i bambini capiscono che il campionato sarà difficile, perché gli avversari non concederanno mai gli spazi lasciati dal Parma ai nerazzurri, si chiuderanno spesso con una difesa a dieci e lotteranno con molta maggiore umiltà. Ma ora stiamo parlando della gara del Tardini, che ha regalato a 1500 pisani in trasferta e a migliaia di altri a casa una magnifica serata.
I ragazzi di mister Luca D’Angelo dopo la Cremonese hanno eliminano ‘a domicilio’ un’altra squadra di categoria superiore grazie ad una prestazione concreta e coraggiosa. Contro il Parma il gol di Zammarini ha avuto inoltre il merito di regalare una serata speciale a tantissimi tifosi nerazzurri, e al di là delle emozioni il Pisa ha confermato alcuni dati positivi già riscontrati nelle prime partite. Uno su tutti, la mentalità. Sia in fase di possesso, dove si cerca di organizzare il gioco senza improvvisare (Moscardelli diventa spesso un regista offensivo), sia quando c’è da coprire, e tutta la squadra partecipa alla fase difensiva.
Rispetto alla passata stagione, anzi all’ultimo anno e mezzo, sembra cambiato anche un altro fattore ugualmente importante: la brillantezza negli scatti brevi, non solo quella dei velocisti come Lisi ma anche quella dei giocatori con una struttura fisica più “legnosa”. Nell’ultimo campionato non si vedeva mai un cambio di passo che durasse più di qualche minuto, quest’estate sembra che qualcosa sia migliorato anche in questo senso. Al Tardini inoltre il Pisa ha scoperto un titolare in più, ovvero il giovanissimo Fabrizio Brignani che ha comandato la difesa come un veterano. Vanno ancora visti all’opera Buschiazzo che peraltro gli addetti ai lavori presentano come un Brignani più “cattivo” ed esperto, e l’attaccante Marconi che avrà modo di prendere confidenza la settimana prossima con gli schemi della squadra.
Il mercato dovrà fare il resto, a questo punto però con una premessa positiva: un difensore centrale di grande esperienza serve se parte Ingrosso per il quale l’Ascoli dovrà presentare un’offerta concreta, e a quel punto il Pisa sarebbe pronto a stringere per l’ex livornese Michele Franco; e un mediano incontrista che però oggi c’è, nel senso che se non partisse Verna i nerazzurri si ritroverebbero già in casa un top player per la categoria (e se parte, ci sono diverse possibilità, seppure meno prestigiose).
Per le casse societarie, e la serenità del gruppo, serviranno però degli altri movimenti in uscita, soprattutto in attacco. Il Catanzaro sarebbe pronto a tentare un affondo per Maikol Negro, che ritroverebbe così il suo maestro Auteri. Nessuna novità filtra invece per Umberto Eusepi, alla sua terza domenica consecutiva al mare dato che non è stato convocato per nessuna partita di Coppa. Ha ancora un contratto col Pisa, ma due stagioni di convivenza forzata - per quanto lautamente compensata - non sarebbero sicuramente la cosa migliore per un centravanti che in altre squadre avrebbe ancora molto da dare.
Ma ci si penserà nei prossimi giorni ,oltre ad affrontare le spinosissime vicende della guerra Lega Pro-Figc e Lega B. Il blocco dei ripescaggi è «un vero e proprio sopruso»: lo dice Luca Bargellini, direttore di tuttoc.com , sottoscriviamo in pieno. —
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