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Serie B e C: tutti contro tutti al momento l’unica legge appare quella del far west

A.SC.
Serie B e C: tutti contro tutti al momento l’unica legge appare quella del far west

Lo Monaco (Catania) tuona: «Se li negano davvero, sarà  rivoluzione». Gravina: «Come faccio a far partire il torneo?» E nel Sud è blocco contro il Bari 

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Quest’anno è il far west, niente di più e niente di meno. Ogni giorno che passa, il calcio italiano regala emozioni (brutte) senza nemmeno bisogno del pallone: un ricorsi dietro l’altro tutti contro tutti, serie C contro serie B, Coni contro Figc, poveri contro ricchi.

Tutti con la bocca piena di concetti come «giustizia», «logica», «trasparenza», «regole», ma in realtà con gli occhi puntati sul portafogli. Il che è assolutamente lecito, ma sarebbe bello vederlo fare con meno ipocrisie.

Il giallo riguarda soprattutto i ripescaggi. La Lega di B si è inventata un bellissimo formato a 19, che è illegale (per cambiare il numero delle squadre ci vuole almeno un anno di preavviso), con un solo scopo: dividere per 19, anziché per 22, la fetta di torta proveniente dalla serie A, in massima parte contributi televisivi. Briciole, ma servono a sopravvivere. E lunedì il sorteggio del calendario a Milano sarà appunto con 19 squadre.

Commenta il presidente della Lega Pro Gabriele Gravina intervistato per tuttomercatoweb.com da Claudia Marrone: «Ci si dovrebbe sedere tutti insieme a un tavolo, siamo leghe che fanno però parte dello stesso sistema, e questo atto di distruzione del calcio italiano qualcuno lo porterà sulla coscienza».

Ma la C partirà il 2 settembre o c’è la possibilità di uno sciopero a oltranza? «Date voi una risposta, vi pare normale tutto ciò che sta succedendo? I ripescaggi sono un diritto di tanti club in regola che hanno fatto sacrifici per rispettare tutti i parametri richiesti, perché bloccare i ripescaggi? E secondo voi io dovrei far partire i campionati con il rischio che tra un mese tutto venga stravolto dalla giustizia?».

L’Ad del Catania Pietro Lo Monaco è stato ancora più esplicito, su Tmw: « Non si può cambiare adesso, sennò sarà una rivoluzione totale». E ieri a Roma ha parlato di «golpe».

Ma anche i ripescaggi in C sono una pietra dello scandalo. Tutti temono che il Bari, ora comprato da De Laurentiis, riparta dalla terza serie, inventandosi una leggina ad hoc come quella fatta per la Fiorentina (ai danni del Pisa) 15 anni fa. E così tredici presidenti di altrettante squadre di Serie C, Girone C, hanno sottoscritto un documento inviato a Gravina, al presidente del Coni Giovanni Malagò e al commissario della Figc Roberto Fabbricini per chiedere che, nel pieno rispetto delle regole, non vengano incluse nel campionato di terza serie quelle compagini che non hanno i requisiti previsti. Ovvero il Bari, di cui non si fa il nome. «In caso contrario saremo costretti ad agire di conseguenza con iniziative di protesta eclatanti, tra le quali anche il ritiro delle nostre squadre dal campionato». —

A.SC.



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