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Dal mancato acquisto del Pisa con Gattuso alle esperienze  con Mantova e Reggiana, ma la vera novità non è in Italia 

Dana: quest’anno a Gibilterra pagheremo tutti con i Bitcoin

– LORENZO VANNOZZI
Dana: quest’anno a Gibilterra pagheremo tutti con i Bitcoin

il personaggioNella sua breve ma intensa esperienza pisana, si era subito capito che Pablo Dana era una persona molto abile ed innovativa sotto l’aspetto economico introducendo, tra l’altro, parole...

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il personaggio

Nella sua breve ma intensa esperienza pisana, si era subito capito che Pablo Dana era una persona molto abile ed innovativa sotto l’aspetto economico introducendo, tra l’altro, parole come “due diligence” o altri termini entrati nel vocabolario corrente dei pisani di quella difficile estate di due anni fa.

Adesso Pablo Dana, che con il suo fondo di Dubai possiede l’80% del Gibraltar United F. C. , si ripropone nelle cronache sportive, dopo non esser riuscito ad aiutare la Reggiana dal fallimento, perché i suoi giocatori verranno interamente pagati con il Bitcoin, la criptovaluta più in auge di recente.

Il vantaggio, secondo lo stesso Dana, è che così si evita la dilagante corruzione del mondo calcistico. Gibilterra è stata una delle prime nazioni a rendere legali le scommesse una ventina di anni fa con il chiaro obiettivo di combattere il mercato nero, mentre ora è uno dei primi paesi a fornire un quadro legale alle criptovalute. «Hanno avuto l’intelligenza di creare una piattaforma normative e di collegarvi le normative antiriciclaggio» ha detto al quotidiani britannico The Guardian lo stesso Dana che si augura che questo possa favorire l’arrivo di calciatori stranieri in quanto questo pagamento permetterà un ingaggio più semplice viste le difficoltà ad aprire conti correnti nel piccolo stato e potrebbe fornire dei vantaggi di carattere fiscale ai giocatori.

Ma quello del Gibiltar United e di Pablo Dana non è l’unico caso del rapporto tra calcio e criptovalute.

Oltre alle numerose sponsorizzazioni c’è stato il caso del giocatore turco semi-professionista Omer Faruk Kiroglu il cui ingaggio nello Harunustaspor è stato parzialmente pagato in criptovalute, mentre lo scorso anno il vecchio proprietario del Milan, Yongong Li tentò di pagare una tranche dei debiti sociali per 10 milioni di euro in bitcoin, ma il tentativo fu rifiutato. –

LORENZO VANNOZZI

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