Gioco
Impossibile bruciare il talento Zammarini, un grande ritorno
il personaggioI l centrocampista Roberto Zammarini, 22 anni, ha avuto un grande impatto fin dalla prima amichevole a Storo proprio con la Cremonese. In due anni si è trovato a cambiare molti ruoli ma...
il personaggio
I l centrocampista Roberto Zammarini, 22 anni, ha avuto un grande impatto fin dalla prima amichevole a Storo proprio con la Cremonese. In due anni si è trovato a cambiare molti ruoli ma che nei sei mesi in prestito a Pordenone è maturato molto.
Dice D’Angelo: «Ho chiesto io alla società di non cederlo, per noi può diventare un giocatore importante». Arrivato a Pisa nel gennaio 2017 dal Mantova per la cifra di 250mila euro, con un contratto fino al 2020. Zammarini però si trova fin da subito in una situazione non semplice. I Corrado sono da poco arrivati a Pisa, Gattuso sta cercando di salvare la squadra. Zammarini però non può certo da solo risolvere tutti i problemi e alla fine troverà poco spazio, 9 presenze, brillando nello 0-0 casalingo con il Frosinone quando fa la mezzala e soprattutto nei primi minuti pressa forte sui portatori di palla. A Mantova, in serie C, prima ha fatto il centrocampista centrale, poi da trequartista ha fatto la differenza sotto porta segnando 4 reti nella prima parte della stagione 2016-2017. Ma più che il ruolo nella prima esperienza pisana incide la poca esperienza.
L’estate scorsa il Pisa riparte da Gautieri che fin dal ritiro di Storo lo prova come terzino destro. Va in gol nell’amichevole all’Arena con il Perugia con uno splendido pallonetto da 30 metri, poi in campionato entra spesso a gara in corso ma con Gautieri prima e Pazienza poi le cose non vanno nel verso giusto.
Appena 10 presenze, quasi tutte da subentrato, prima della decisione di mandarlo in prestito al Pordenone a gennaio. Finalmente esplode, giocando in una posizione più vicina all’area avversaria: in 15 partite fa centro 5 volte, grande abilità nel sapersi inserire tra le linee, come ha fatto a Cremona.
Anche qui il ruolo non è proprio quello ideale ma da esterno destro nel centrocampo a cinque di D’Angelo sta facendo cose eccellenti, non solo inserimenti ma anche una costruzione del gioco in grado di aprire varchi ai compagni e lo spirito di sacrificio nei momenti di difficoltà. L’immagine simbolo di questo ritrovato entusiasmo è nel salvataggio in mezza rovesciata sul tiro a colpo sicuro di Brighenti durante i tempi supplementari. –
ANDREA CHIAVACCI
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