Lutto
Calciatori e Nazionale Dj in campo per aiutare Christian
Anche molti ex nerazzurri a Calci con gli “Amici”, la partita è terminata 5-3 Applausi per Andrea Lisuzzo, per la prima volta nella veste di allenatore
CALCI
Il cuore della Valgraziosa batte forte per Christian, il bambino di Pontedera che fin dalla nascita sulla sedia a rotelle soffre di una grave malattia. Per il piccolo di cinque anni si è mobilitata un’intera comunità. Nella giornata di lunedì, giorno della fiera di Sant’Ermolao, il patrono del paese, sono stati organizzati tre eventi con l’obiettivo preciso di raccogliere fondi al fine di dare una mano alla famiglia di Christian, e aiutare la ricerca contro la Cdkl5. Negli impianti sportivi di via Tevere, dove opera l’attiva Scuola Calcio di Francesco Marianini, con oltre duecento ragazzi, si è disputata la partita tra la Nazionale Dj e gli Amici di Christian. Dopo la sfida sul campo, con il patrocinio del Comune, la cena di solidarietà al Pozzo di San Vito. Infine la sera, in una piazza Garibaldi piena di gente, lo spettacolo musicale live. Una giornata intensa dove hanno trionfato i buoni sentimenti.
Spettacolare la gara sul terreno di gioco con tanti gol e una sana rivalità. È terminata 5-3 a favore degli Amici di Christian. Due tempi di mezz’ora. 2-2 il punteggio alla fine della prima frazione. Hanno realizzato, nell’ordine, Nobile, Niccolini, Dorigo, autorete di Diamond. Nella ripresa a segno Riccetti due volte, Vitale e Pizzaungheri.
Chiaramente non contava il risultato e neppure importava più di tanto chi siglasse le reti nell’incontro ben diretto dall’arbitro Iacopini. Hanno preso parte alla partita anche gli ex giocatori del Pisa Niccolini, Cavallo, Andreotti e Baroni. In panchina Andrea Lisuzzo, al centro di manifestazioni di viva simpatia da parte del pubblico. Presenti il presidente del Pisa Giuseppe Corrado e il figlio Giovanni, consigliere delegato.
Il presidente è arrivato a partita da poco iniziata e in piedi, dai bordi del rettangolo verde, ha seguito con vivo interesse la gara. Ha risposto con cortesia alle domande dei cronisti. Ha in primis espresso apprezzamento per il lavoro che sta attualmente svolgendo Marianini, del quale ben conosce il curriculum di valido calciatore, dalle giovanili della Lucchese all’Empoli, al Lecce, al Novara. «Non ero mai stato a Calci, ma ci tornerò presto anche per conoscere i monumenti importanti, in primis la Certosa. Intanto mi ha colpito l’abbraccio verde dei monti che sovrastano il campo».
«Mi sarebbe piaciuto scendere in campo – ha confidato –. Lo scorso anno a Fornacette disputai uno scampolo di partita. Questa volta mi ha bloccato la frattura delle costole, infortunio che mi crea dolore, dopo la caduta nel giardino di casa mentre ero intento a potare un albero. Mia moglie non di rado mi rimprovera di non fare niente – ci scherza su –. Guai ora se ci scappa uno starnuto o un colpo di tosse. Fino a che le costole non saranno guarite... Anche mio figlio non è nelle condizioni di giocare. Peccato».
Le due partite in Coppa Italia, che hanno visto il Pisa vincere contro Triestina e Cremonese, hanno messo di buonumore Corrado: «Visto che carattere ha dimostrato la squadra? Mi è piaciuto soprattutto lo spirito guerriero di tutti, dall’esperto Moscardelli al giovanissimo Campani. A proposito, il nostro numero 1 ha gli occhi degli osservatori dell’Atalanta, della Roma e del Milan puntati addosso. Va da sé che quella allo “Zini” di Cremona è stata un’impresa importante dell’intera squadra. Il Pisa ora è atteso dal Parma». —
PIER LUIGI ARA
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