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Caldo in campo, freddezza dal dischetto: i cecchini (e Campani) non tradiscono

– ANDREA CHIAVACCI
Caldo in campo, freddezza dal dischetto: i cecchini (e Campani) non tradiscono

Nella storia del Pisa cinque sconfitte ai calci di rigore  (compresa quella drammatica con l’Acireale) e da allora cinque  successi, anche e tutti in Coppa

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PISA

Il Pisa di questo inizio stagione mostra coraggio e sfrontatezza anche nel tiro dagli undici metri. Due partite finite ai rigori ed entrambe vinte grazie alla freddezza dei rigoristi e del giovane Campani, già splendido protagonista durante i 120 palpitanti minuti dello stadio Zini. In due partite nove tiri dal dischetto e nove centri: De Vitis e Moscardelli hanno concesso il bis, con il barbuto attaccante nerazzurro che aveva già castigato la Cremonese dagli undici metri nell’amichevole di Storo. Il “Mosca” ha mostrato una freddezza e uno stile che per certi versi ricordano quelli di Alessandro Ambrosi che tra il 2002 e il 2004 realizzò ben 12 penalty fallendone solamente uno in un derby in notturna contro la Lucchese, vinto comunque per 2-1.

Sono dati incoraggianti visto che i nerazzurri hanno perso il loro rigorista principe, ovvero Daniele Mannini (4 su 4 nell’ultimo campionato). Su nove rigori concessi nell’intera stagione 2017-2018 i nerazzurri ne hanno sbagliati due: Eusepi a Monza al 93’(decisivo visto che il risultato non si è schiodato dallo 0-0) e Negro con il Pro Piacenza, ma in quel caso Filippini fu pronto a mettere in rete.

Tornando alla lotteria dei rigori vera e propria, la storia recente ci indica che quello che un tempo era un incubo adesso è in pratica un talismano per i nerazzurri che non perdono dagli undici metri in gare ufficiali dal “maledetto” spareggio di Salerno con l’Acireale del 14 giugno 1994. Clamorosa la storia di Pasquale Rocco: infallibile in campionato (5 su 5) si fa respingere il primo rigore della serie da Amato. Sbaglierà anche il compianto Franco Rotella.

Dopo il primo fallimento di quella stessa estate sono arrivate cinque vittorie in altrettante gare di Coppa Italia: con il Catania al primo turno nel 2005-06, contro il Monteriggioni, nella Coppa di D 2009-10, e due anni fa a Gubbio contro la Salernitana. Adesso questi successi con Triestina e Cremonese.

Prima della fatal Salerno erano arrivate quattro sconfitte. Sempre nella stagione 1993-94 il Pisa venne eliminato ai sedicesimi di Coppa dalla Sampdoria, con Pagliuca che parò tre rigori su quattro. Nel 1989-90 il Pisa esce al primo turno all’Arena contro il Palermo, all’epoca in serie C, ma a fine stagione i nerazzurri festeggiano la promozione in A. Nel 1987-88 la Lega Calcio modifica la formula a gironi. Chi vince al novantesimo conquista tre punti, primo esperimento in Italia, e in caso di parità al 90’ si va ai rigori, chi vince prende due punti e chi perde uno. Il Pisa di Beppe Materazzi verrà sconfitto dalla Lazio all’Arena, sbaglia il rigorista Sclosa, e al Via del Mare di Lecce con errori di Cuoghi e Cecconi. I nerazzurri passeranno comunque agli ottavi. –

ANDREA CHIAVACCI

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