Lutto
Impresa Pisa, la Cremonese battuta ai rigori
Prosegue il cammino in Coppa ma soprattutto convince la prova dei ragazzi di D’Angelo “affamati” di vittoria
CREMONA. Due turni eliminatori di Coppa Italia e due maratone fino ai rigori: a Cremona una sfida da altri tempi, e ancora una volta è il Pisa a trionfare nella sfida ai rigori, grazie alla mira dei suoi cecchini Moscardelli, Cuppone, Masucci e De Vitis, alla parata di Campani e all’errore finale di Boultam che rende inutile la quinta serie.
I nerazzurri si sono presentati allo Zini in assoluta emergenza, come sette giorni prima contro la Triestina: D’Angelo infatti ha dovuto nuovamente inventare la sua difesa a tre, visto che Ingrosso e Sabotic erano ancora indisponibili. E nel finale dei tempi regolamentari, causa crampi vari, la difesa è diventata De Vitis-Gucher-Bechini, due centrocampisiti e un ragazzo del 2001! L’altro minorenne intanto, ovvero il portiere Campani, aveva tenuto vico il Pisa con una serie strepitosa di parate, col 2-2 firmato Zammarini, Montalto, Castrovilli e Masucci che portava tutti ai supplementari. Con un doppio extra di emozioni: 3-2 Pisa (Cuppone) al 15’ del primo supplementare e 3-3 (Castagnetti) allo scadere del secondo. Pazzesco.
Pronti-via e il Pisa (3-5-2), in divisa gialla, è subito in vantaggio: dopo 150 secondi di gioco Mosca allarga a centrocampo per Lisi che si accentra e lascia partire un tiro-cross da sinistra, Cernigoi tocca quel tanto che basta per fare filtrare la palla sulla destra dove sta irrompendo Zammarini che da pochi passi piazza il pallone fra il palo e il portiere Radunovic. Yellow Zammarin scritto così significa poco, ma pronunciato così fa tanto Beatles...
La Cremonese però (4-3-3) pur lamentando qualche assenza è una squadra di serie B, con ambizioni oltretutto, e lo fa vedere subito. Le incursioni laterali di Carretta e Castrovilli fanno paura, e dopo un salvataggio di De Vitis che mura Montaldo al 10’ in area piccola, al 15’ arriva il pareggio. Castrovilli, un diavolaccio classe 1997, parte sulla sinistra e in piena area viene atterrato da Birindelli e Montalto dagli 11 metri trafigge Campani che pure aveva intuito il tiro sulla propria sinistra. La Cremonese adesso vola, spinta anche da un bellissimo pubblico: al 18’ Croce spara un destro a effetto dal limite e solo il palo alla sinistra di Campani salva la porta del Pisa, che però capitola nuovamente al 24’ quando su una bella iniziativa di Croce a destra, con cross radente, sul secondo palo è Castrovilli a trovare la conclusione vincente.
Si riprende dopo il time-out ordinato dall’arbitro Maggioni (bravo, mentre al guardalinee Formato tanto valeva dargli una maglietta della Cremonese) perché in campo temperatura e umidità sono amazzoniche, e il Pisa torna a gestire bene la partita: al 39’ una combinazione volante Birindelli-Zamma-Birindelli porta quest’ultimo al cross per la testa di Moscardelli che svetta bene ma alza troppo la mira. Al 44’ ancora una fiammata di Lisi: tiro centrale ma violento, la palla sfugge a Radunovic che però la riagguanta prima che Izzillo possa ribadire in rete.
Il Pisa non ci sta, subisce un po’ all’inizio e poi deve fare i conti con i crampi di uno, due, tre giocatori. D’Angelo toglie Cernigoi per Masucci, al quale bastano sette minuti per trovare il pareggio ribadendo in rete un’azione caparbia di Lisi. Avversari all’assalto nei supplementari, ma Campani para tutto, il Pisa li spaventa con Cuppine al 105’ e il pari arriva a fin di sirena con Castagnetti, fino alla lotteria dei rigori. Bene così. E domenica sarà Parma-Pisa. —
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