Sicurezza
Niccolini è sicuro: «Bechini è già pronto per stare con i big»
il personaggioPISAIl giovanissimo difensore nerazzurro Lorenzo Bechini, classe 2001, titolare domenica scorsa contro la Triestina, è già stato nel giro della nazionale Under 17 e nell’ultima stagione...
il personaggio
PISA
Il giovanissimo difensore nerazzurro Lorenzo Bechini, classe 2001, titolare domenica scorsa contro la Triestina, è già stato nel giro della nazionale Under 17 e nell’ultima stagione pilastro e capitano degli U17 nerazzurri allenati da Emiliano Niccolini. L’ex capitano, 212 partite con la maglia del Pisa, ne parla con entusiasmo: «Deve crescere ancora a livello fisico ma è normale, stiamo parlando di un ragazzo di 17 anni. Con me ha fatto molto bene e ho visto che D’Angelo lo ha elogiato a fine partita, segno che in ritiro lo deve aver convinto. Con la Triestina ha giocato un’ottima partita, ma non avevo dubbi. È un bravo calciatore ed è forte mentalmente».
Un ragazzo che sa adattarsi a vari ruoli?
«Bechini è un mancino naturale e il suo vero ruolo è il terzino sinistro nella difesa a quattro. D’Angelo però deve aver lavorato bene da giorni per metterlo così a suo agio nella difesa a tre. In passato comunque ha fatto il centrale ed è uno che non si tira indietro se gli proponi qualcosa di nuovo».
Per Bechini una trafila nel settore nerazzurro da molti anni, una serietà e un carattere che per certi versi ricorda proprio Niccolini: «Non è mai bello fare paragoni ed è l’ultima cosa che voglio fare– sottolinea Niccolini. – Però è chiaro che caratterialmente siamo un po’ introversi, ma con tanta voglia di lavorare e far bene. È sempre molto concentrato durante la settimana» .
È già pronto almeno per stare nel gruppo della prima squadra?
«Credo di sì, ovvio che deve ancora crescere molto e fare esperienza. Stare con i grandi può fargli solo bene».
Campani e Bechini dal 1’ sono segnali positivi?
«Il Pisa finalmente punta sui giovani, ad un certo punto con la Triestina c’erano in campo quattro ragazzi cresciuti con noi».
Gli altri due però non sono delle novità.
«Birindelli è ormai una certezza e anche lui si è adattato bene a giocare a tre dietro. Favale quando è entrato ha fatto molto bene, i sei mesi a Gavorrano con Favarin gli sono serviti molto». —
ANDREA CHIAVACCI
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