Sicurezza
I campionati Figc cambiano nome e la vecchia serie C diventa Eccellenza
Le nerazzurre del Pisa hanno il titolo sportivo per la nuova categoria intermedia tra la B (che resta nazionale) ed i vari tornei toscani
PISA
Nel mondo del calcio femminile ci sono molti cambiamenti, oltre alla polemica sul mancato riconoscimento del professionismo nei campionati nazionali. Fin dalla scorsa stagione era stata programmata una riforma che ha portato alla eliminazione dei precedenti gironi di serie B con la creazione di un girone unico. Il risultato è stato la creazione di un campionato intermedio tra la serie B ed i campionati regionali. Il nuovo campionato, che sarà suddiviso in gironi, ha preso il nome di serie C cui potranno partecipare le molte squadre retrocesse dalla B e le promosse dalla vecchia C regionale.
I campionati regionali, dal canto loro, hanno mutato nome: la vecchia serie C diventa Eccellenza e la D diventa Promozione. La formula resterà di fatto invariata. Il Pisa lo scorso anno ha militato in serie B ed avrebbe diritto ad iscriversi alla serie C. Il condizionale però è d’obbligo. In città, al momento, non ci sono altre realtà anche se non sono da escludere novità dell’ultim’ora che possano partecipare alla Promozione. In provincia il movimento può contare sul Pontedera, che parteciperà alla serie C, e sulla Bellaria Cappuccini, che ripartirà dalla Promozione. In corso un tentativo a Fornacette, dove la società punta a creare un polo femminile.
Per iscriversi ai campionati regionali c’è tempo fino al 29 agosto. In Eccellenza il costo complessivo è di 2.650 euro, mentre in Promozione le società dovranno spendere 2.350 Euro. Alle nuove società viene riconosciuta la gratuità dell’iscrizione, che sarebbe di 600 euro. Due giorni in più, scadenza il 31 agosto, per iscriversi al campionato di serie D di calcio a cinque. Anche in questo caso molte rinunce tra C1 e C2 e campionati ancora da decidere. Le società di serie D spenderanno 2.270 euro e le matricole avranno l’iscrizione gratuita con un risparmio di 500 euro. —
SIMONE MARTINI
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