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Spunta l’ipotesi di scambio tra Eusepi e Arma ma la strada è in salita

ANDREA CHIAVACCI
Spunta l’ipotesi di scambio tra Eusepi e Arma ma la strada è in salita

Il procuratore dell’attaccante della Triestina: «Nessuna offerta concreta da Pisa, Pavanel punta sui suoi gol». La società  non fa domanda di ripescaggio in B

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PISA. Il Pisa non ha presentato la domanda per il ripescaggio in B. Il presidente Giuseppe Corrado, dopo aver dichiarato una settimana fa di valutare attentamente con i legali del club la concreta possibilità di inoltrare la richiesta di ripescaggio, ha deciso di fare un passo indietro, maturato già nei giorni precedenti rispetto alla scadenza di ieri alle 13.

DECISIVI I PLAYOFF. Hanno presentato domanda sei squadre per tre posti liberi: Novara, Catania, Pro Vercelli, Siena, Entella e Ternana. Queste ultime quattro hanno fatto fronte comune nei confronti di Novara e Catania, rimesse in corsa dalla sentenza del Tribunale federale nazionale (il Tfn) che dava la possibilità anche a quei club penalizzati nelle ultime stagioni di poter presentare domanda di ripescaggio. Questa sentenza, contro la quale ha fatto subito ricorso la Ternana, aveva aperto quindi uno spiraglio anche al Pisa che avrebbe dovuto presentare una fidejussione di 800mila euro accompagnata da un’integrazione di 400mila euro e un contributo straordinario di 700mila euro a fondo perduto, che ovviamente sarebbe stato immediatamente recuperato in caso di mancato ripescaggio. Per i nerazzurri le chance erano poche visto il sesto posto nella graduatoria generale che teneva conto di tre criteri: il piazzamento nella passata stagione (Pisa al 13° posto), la tradizione sportiva (5°) e la media spettatori negli ultimi cinque anni, dove i nerazzurri si trovavano al terzo posto dietro Catania e Vicenza. Il Pisa è stato quindi nettamente penalizzato dalla doppia sconfitta ai playoff con la Viterbese, che incide molto di più rispetto al terzo posto nella regular season. In serie C invece sono 5 le domande di ripescaggio, a fronte di 7 posti liberi, ma con dei distinguo. La Cavese e l'Imolese hanno le carte in regola, come la Juventus B, che potrebbe così diventare la prima squadra B in Italia a disputare un torneo professionistico. Sperano anche Prato e Como, ma i lanieri devono risolvere il problema stadio, mentre i lombardi invece della fidejussione richiesta hanno presentato la somma equivalente (300mila euro) attraverso dei bonifici bancari. Il 31 luglio i verdetti definitivi sia per la B che per la C.

COPPA E MERCATO. La sfida di domani sera in Coppa Italia contro la Triestina porta ad un intreccio di mercato piuttosto affascinante: un possibile scambio tra Umberto Eusepi e Rachid Arma, l’attaccante marocchino degli alabardati che a Pisa ha realizzato 31 reti in due stagioni tra il 2013 e il 2015. Arma ha un contratto con la Triestina fino al 2019 e il diesse Mauro Milanese, come il pisano Gemmi, sta pensando anche ad altre soluzioni tenendo d’occhio il bilancio. Il procuratore di Arma, Gabriele Savino, spiega a Il Tirreno che il giocatore e la società intendono rispettare il contratto: «Per il momento nessuno da Pisa mi ha fatto una proposta concreta. La Triestina l’ha riconfermato e dovrebbe restare, anche perché il nuovo allenatore Pavanel crede molto in lui». Quindi le porte sono chiuse ad uno scambio? «Al momento sì, ma il mercato è lungo e non si può mai sapere. Rachid a Pisa ha segnato tanti gol e tornerebbe volentieri perché è una piazza importante, così come lo è Trieste». Domani sera Arma sarà squalificato, quindi potrebbe essere l’occasione per parlarne con il Pisa? «Domani sera c’è solo una bella partita di Coppa Italia tra due squadre ambiziose».

Resta il fatto che Eusepi continua a rifiutare anche la corte del Vicenza e preferisce vivere da giorni come separato in casa. —

ANDREA CHIAVACCI . BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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