Il Tirreno

Pisa

L’attaccante ha segnato ben 31 volte complessive in due stagioni  Domani salterà la partita di Coppa per una squalifica 

Rachid, il bomber del decennio eppure spesso criticato all’Arena

MASSIMO BERUTTO
Rachid, il bomber del decennio eppure spesso criticato all’Arena

il personaggioPisa-Triestina non segnerà il ritorno all’Arena, da avversario, del bomber più discusso ma, conti alla mano, più prolifico dell’ultimo decennio. Una squalifica impedisce all’attaccante...

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Pisa-Triestina non segnerà il ritorno all’Arena, da avversario, del bomber più discusso ma, conti alla mano, più prolifico dell’ultimo decennio. Una squalifica impedisce all’attaccante di essere a disposizione dell’allenatore Pavanel. I 15 gol del primo anno (2013-14) ed i 16 del secondo costituiscono l’ottimo curriculum nerazzurro di Rachid Arma, che però non ha schivato le critiche di una piazza sempre molto esigente verso gli attaccanti, anche perché troppo spesso delusa dai grandi nomi.

Eppure bisogna tornare all’inizio degli anni Venti (in particolare al biennio 21-22, 22-23) per trovare un bomber capace di segnare più di 31 volte complessive in due stagioni consecutive. Contestate la ruvidezza tecnica e la scarsa eleganza nei movimenti, ma di testa il centravanti marocchino si fa valere, oltre a saper segnare con ambo i piedi.

Pensate un attaccante da 15-16 reti cosa avrebbe significato nell’economia dell’ultimo campionato. Ad incidere sulla percezione dell’operato di Arma è sicuramente l’anomala distribuzione delle sue reti.

Nel 2013-14 sono stati 6 i gol nelle prime 7 giornate, poi 11 gare a secco, quindi 9 reti nelle successive 9 gare disputate, infine una nuova astinenza nelle ultime 7 decisive partite (playoff compresi). Ancora più estrema la demarcazione tra i due standard di rendimento nel 2014-15: 12 reti nel girone d’andata, appena 4 nella fase discendente, dall’esaltazione del grande bomber a critiche sempre più feroci. Una più uniforme spalmatura delle realizzazioni avrebbe evidenziato l’ottima media di circa un gol ogni due presenze.

I detrattori di Arma accusavano il bomber di segnare soprattutto su rigore: 11 centri da fermo su 31, poco più di un terzo del totale.

La punta arrivò a Pisa senza mai aver fallito dal dischetto nella carriera. Il primo errore, in un match interno con il Grosseto, fu indolore: Misuraca ribadì in rete. Più pesante la mancata realizzazione nel confronto casalingo con il Forlì: il Pisa vincendo sarebbe tornato prepotentemente in lotta per il vertice e invece perdendo iniziò la fase discendente insieme al suo centravanti. —

MASSIMO BERUTTO

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