Attenzione
«Tutta la verità su Moscardelli e Gemmi. Eusepi ci interessa»
Parla l’allenatore Massimo Pavanel che era all’Arezzo con il diesse e il bomber del Pisa: domenica con la Triestina affronterà i nerazzurri all’Arena
PISA
Da domenica si fa sul serio. Il Pisa affronta in Coppa Italia all’Arena Garibaldi la Triestina di Massimo Pavanel. Un allenatore che conosce molto bene il diesse nerazzurro Roberto Gemmi e che è stato il protagonista della miracolosa salvezza dell’Arezzo insieme all’attuale bomber del Pisa Davide Moscardelli. Per la Triestina sarà il primo vero test dopo l’amichevole di lusso con la Lazio persa 3-0. «Sono partite che lasciano il tempo che trovano - spiega Pavanel - mentre quella di domenica sarà una sfida vera in un grande stadio e noi vogliamo fare bene. Gli stimoli non ci mancheranno, anche se non dovevamo nemmeno disputare la Coppa Italia e questo ha fatto cambiare i nostri programmi. Per questo motivo non siamo ancora al 100%».
Pavanel, lei ritroverà subito vecchi amici come Gemmi, Moscardelli e il preparatore atletico Pecorari: che effetto le fa averli come avversari?
«Li ritrovo tutti molto volentieri. Gemmi lo conosco fin dai tempi della Primavera del Verona e con lui c’è un ottimo rapporto, consolidato da anni di grande stima e amicizia, mi ha chiamato lui ad Arezzo».
Dopo la salvezza con gli amaranto ha firmato per la Triestina: forse le cose sarebbero potute andare diversamente se Gemmi fosse già arrivato a Pisa?
«Indipendentemente da Gemmi non so se potevo interessare al Pisa. Trieste per me è una scelta di vita e un segno del destino, qui sono stato giocatore e capitano, e ho iniziato a fare l’allenatore. Torno dopo sei anni in una società ambiziosa che mi permette di stare più vicino a mio figlio e alla mia famiglia».
Con Moscardelli invece come sono andate le cose?
«Davide è un grande capitano e insieme ai suoi compagni si è dimostrato un grande uomo credendo ad un “folle” come me. A gennaio ha rifiutato il Pisa per tentare un’impresa che per molti era disperata, recuperando tutti quei punti di penalizzazione nel pieno caos societario».
Tornando al presente, è vero che la Triestina sta cercando Umberto Eusepi?
«È un attaccante importante per la categoria, nonostante una stagione un po’ al di sotto delle attese, ed è un nome che rientra nella lista dei nostri interessi. Mi piace perché ha caratteristiche di fisicità e di forza che servono alla nostra squadra».
A questo punto l’ex nerazzurro Arma potrebbe partire?
«Rachid a Pisa sarà squalificato e per noi è un assenza pesante. Vorrei tenerlo, però non dipende solo da me. Il diesse Milanese valuterà tutto in base anche alle esigenze economiche della società».
Che tipo di stagione si aspetta?
«Stiamo cercando di capire quali squadre saranno ripescate in B e come si comporranno i gironi. Personalmente preferisco un girone di ferro, magari con squadre come Pisa, Alessandria e Novara. Come la Triestina hanno pubblico e storia, non hai nulla da perdere e non rischi di sottovalutare nessuno».
L’ultima volta a Pisa ha vinto grazie ad una doppietta di Moscardelli sotto la pioggia, ma all’Arena c’è anche un ricordo negativo...
«La sconfitta del Verona in finale con l’Inter al torneo di Viareggio è tutt’altro che un cattivo ricordo. Con quel gruppo abbiamo fatto un gran lavoro partendo proprio assieme a Gemmi, una settimana dopo al Bentegodi il pubblico ci ha accolto con una standing ovation». —
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