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Pisa, buoni segnali. Ma il cantiere rimane aperto

Daniele Benvenuti
Pisa, buoni segnali. Ma il cantiere rimane aperto

Servono difensori per completare la rosa di D’Angelo. L’obiettivo è trattenere Verna, i casi Eusepi e Maltese

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Un cantiere ancora aperto, ma con alcune basi già solide. Sembra essere questo il Pisa uscito dalla prima settimana del ritiro di Storo, coronata dal bel pareggio di domenica contro la Cremonese. Cantiere aperto perché è del tutto evidente che mancano ancora diverse pedine nello scacchiere di Luca D’Angelo. Soprattutto in difesa ad oggi la situazione è a dir poco di emergenza. Con Sabotic e Meroni fermi per piccoli acciacchi fisici, il Pisa ha in organico solo un difensore centrale, Ingrosso, ed un terzino destro, Birindelli. Contro la Cremonese la difesa a tre è stata completata da De Vitis, che peraltro si è disimpegnato molto bene, ma si tratta sempre di situazione tampone.

Dal mercato devono quindi arrivare almeno un altro centrale, possibilmente titolare, un terzino sinistro (in rosa c’è Favale) ed un cambio per Birindelli. A questi va aggiunto il portiere, visto che Cardelli, Petkovic e Reinholds non rientrano più nei piani societari e quindi in rosa ci sono solo Voltolini e il classe 2000 Campani.

Situazione molto più fluida a centrocampo. Dopo la gara di domenica sembra che anche Maltese non rientri più nel progetto (ha assistito alla partita da bordo campo con Eusepi). I cinque impiegati da D’Angelo contro la Cremonese costituirebbero un centrocampo di tutto rispetto per la categoria: Gucher davanti alla difesa con a fianco Verna e Di Quinzio, Lisi e Zammarini esterni. Un reparto che conta anche De Vitis e Izzillo.

Il presidente Giuseppe Corrado nel dopo partita ha avuto parole di elogio per Zammarini. «È un punto fermo di questo Pisa - ha detto - e può giocare in tutti i ruoli del centrocampo». Così come per Gucher e Verna, giocatori corteggiati da diverse squadre di B. Corteggiati, ma non sul mercato per stessa ammissione del presidente, a patto che i due giocatori vogliano ancora sposare il progetto Pisa. Se non ci fossero partenze, il reparto avrebbe forse bisogno di un altro tassello nel ruolo di incontrista (Della Latta?).

E veniamo all’attacco. Qui il discorso è un po’ più complesso. Eusepi non fa più parte del progetto e la società sta lavorando per trovargli una sistemazione. Negro e Masucci hanno un contratto blindato e pesante; bisogna ancora capire se la società li considera importanti nelle strategie di attacco che hanno in Moscardelli il punto fermo. In caso contrario, e se il diesse Gemmi trovasse acquirenti, potrebbero lasciare Pisa in cambio di giocatori di pari livello. Il reparto è completato ora da Cuppone e Cernigoi. Quest’ultimo, anche per caratteristiche, sembra avere possibilità concrete di giocarsi le sue carte in nerazzurro per questa stagione dopo il prestito dell’anno scorso.

Tutto questo all’interno di strategie di mercato molto difficili considerando, ad esempio, i molti giocatori svincolati rimasti vittime dei fallimenti di almeno due squadre di B (in attesa dell’ultimo disperato ricorso dell’Avellino). Bisognerà avere pazienza fino agli ultimi giorni, quindi, considerando però che le basi sembrano state gettate. —



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