Il Tirreno

Pisa

Il giovane difensore era stato acquistato dai nerazzurri nello scorso gennaio ma poi è stato prestato per sei mesi alla Paganese 

Il record di Meroni: ha affrontato tre volte D’Angelo da avversario

A.C.
Il record di Meroni: ha affrontato tre volte D’Angelo da avversario

il personaggioIn un mercato ancora tutto da decifrare sono finora due i volti nuovi nell’ampia rosa a disposizione di Luca D’Angelo. Uno molto noto, quello di Davide Moscardelli, l’altro ancora da...

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il personaggio

In un mercato ancora tutto da decifrare sono finora due i volti nuovi nell’ampia rosa a disposizione di Luca D’Angelo. Uno molto noto, quello di Davide Moscardelli, l’altro ancora da scoprire. Stiamo parlando del difensore centrale Andrea Meroni, che il Pisa ha acquistato a gennaio e ha lasciato per sei mesi in prestito alla Paganese, dove assieme ad altri attuali compagni di squadra (Cuppone, Cernigoi e Nacci) è riuscito a centrare una non facile salvezza ai playout contro il Racing Fondi. Meroni, 21 anni compiuti lo scorso 7 gennaio, è cresciuto nel settore giovanile dell’Empoli che lo ha prestato prima al Cosenza, poi alla Paganese la scorsa estate.

«Quella di Pagani - racconta Meroni - è stata una stagione difficile, siamo sempre stati nella parte bassa della classifica. L’importante è che alla fine siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo di rimanere nella categoria». E gli obiettivi personali di questa stagione? «Sono giovane e spero di fare un altro passo importante verso la mia definitiva crescita professionale». Ha conosciuto già il suo nuovo allenatore D’Angelo, ma come avversario. «Siamo in parità - sorride il difensore -. Abbiamo affrontato la sua Casertana tre volte. In campionato una sconfitta e un pareggio, mentre in Coppa Italia abbiamo vinto in casa loro ai supplementari. D’Angelo mi ha fatto una buona impressione, la Casertana era una squadra molto organizzata, compatta e ben messa in campo. Ha saputo dare una forte impronta ai rossoblù, visto che nel girone di ritorno hanno fatto più punti di tutti in serie C. È un allenatore molto preparato e farò di tutto per apprendere i suoi insegnamenti». Che effetto fa ritrovarsi con giocatori come Moscardelli che sono stati protagonisti in serie A? «È un gruppo molto vario, tutti mi hanno fatto una buona impressione per umiltà e voglia di mettersi a disposizione». Partire a fari spenti potrebbe diventare un vantaggio? «Il Pisa la scorsa stagione ha giocato con grande pressione da parte di una piazza che si aspettava molto. La squadra non è arrivata lontana dal Livorno prima di mancare l’obiettivo playoff. Cercheremo di dare il massimo per arrivare più in alto possibile: questa società lo merita». —

A.C.

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