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Pisa, l’addio amaro di Mannini Fuori dai piani della società

ANDREA CHIAVACCI
Pisa, l’addio amaro di Mannini Fuori dai piani della società

Anche il capitano è rientrato nella “rivoluzione” impostata da Corrado e Gemmi Delusione e silenzio la sua reazione. Proposta del Catanzaro per Giannone  

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PISA. Il Pisa volta definitivamente pagina con il suo recente passato, e anche meno recente, salutando un paio di giocatori simbolo degli ultimi anni. Andrea Lisuzzo non è stato confermato, ma è riuscito a trovare un accordo con la società per allenare una squadra del settore giovanile ed iniziare da Pisa la carriera di allenatore. Per il capitano (ormai ex) Daniele Mannini invece finisce qui la sua terza avventura con la maglia nerazzurra. Che qualcosa non andasse era sotto gli occhi di tutti ormai da diverso tempo. L’equivoco tattico sul ruolo di terzino, che non ha mai sentito suo, qualche panchina di troppo con Pazienza, poi l’infortunio dopo la gara con la Carrarese che lo tenuto fermo per un mese. Petrone lo ha rimesso nel suo ruolo di esterno d’attacco nei playoff, ma a Viterbo ha retto solo un tempo e nella gara dell’Arena è entrato solo nella ripresa. Il gol su rigore, l’ultimo in maglia nerazzurra, non è bastato per ribaltare una situazione ormai compromessa.

Per tutti questi motivi il rendimento di Mannini nella passata stagione non sempre è stato costante ed incisivo come nell’anno della promozione in B con Rino Gattuso, quando è stato l’autentico trascinatore della squadra e il leader del gruppo. Mannini aveva un altro anno di contratto, ma ormai non rientrava più nei piani della società, come in quelli del diesse Roberto Gemmi e dell’allenatore Luca D’Angelo che hanno sposato la linea del rinnovamento. Domenica l’epilogo: dopo l’allenamento mattutino a Storo il rientro nella sua casa di Viareggio, dove probabilmente si prenderà tutto il tempo per riflettere prima di mettersi alla ricerca di una nuova squadra.

Per un giocatore attaccato alla città e alla maglia non è stato certo facile lasciare il ritiro dopo appena due giorni di lavoro, ma la rescissione era inevitabile. Al di là dell’aspetto economico hanno prevalso le esigenze di campo. Nessuna lite, secondo quanto si dice nell’ambiente nerazzurro, ma la forte consapevolezza che il giocattolo si era rotto. Mannini preferisce ora il silenzio.

In partenza anche Luca Giannone, che probabilmente sarà ceduto al Catanzaro (e non al Catania): in questo caso ci sarà per la società una buona contropartita economica. Il nome più gettonato in uscita resta quello di Eusepi, che ha un super contratto fino al 2021 e richieste da Vicenza e Ternana, ma al momento l’attaccante non vuol saperne di accettare queste offerte. Anche in questo caso la società vuole voltare pagina: Eusepi è un giocatore ormai fuori dal progetto e soprattutto in attacco la rosa va sfoltita. Un altro dato in partenza è Negro, anche lui piace alla Ternana, mentre Masucci, che in un primo momento sembrava in partenza, potrebbe restare. Tante le spine anche a centrocampo e in difesa: Gucher piace a Lecce e Salernitana, mentre su Ingrosso c’è anche il Brescia. Il Pisa però vuol trattenerlo e presenterà una proposta di rinnovo. Proprio la difesa ha bisogno di rinforzi, sia a livello numerico, sia per la qualità. A Storo non c’è il portiere Reinholds (ha inviato un certificato medico) e sono quindi quattro i portieri in ritiro: Cardelli e Petkovic sono in partenza, Voltolini potrebbe restare come secondo e Campani sarà il terzo.

Interessano sempre Vannucchi dell’Alessandria e Contini del Napoli. —

ANDREA CHIAVACCI. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI .

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