Trasporti
Moscardelli finalmente è dalla parte giusta
Il bomber è approdato in nerazzurro dopo aver impallinato ben tre allenatori del Pisa: Giordano, Pazienza e Petrone
PISA. Davide Moscardelli da avversario ha impallinato ben 3 allenatori nerazzurri, tutti apparentemente ben avviati nella loro esperienza a Pisa. Almeno Luca D’Angelo, suo collega a Rimini, lo avrà dalla propria parte. La prima “vittima” fu Bruno Giordano nel 2008-09. L’ex compagno di Maradona, all’indomani del successo interno con l’Ancona, aveva pregustato una permanenza diretta ed anticipata in B, togliendosi qualche sassolino dalle scarpe nei confronti di chi aveva storto la bocca per l’esonero di Gian Piero Ventura. Dopo il preventivato scivolone a Parma, Braiati e soci ospitarono il Piacenza di Moscardelli con l’esplicito propositivo di vincere e di concludere l’operazione-salvezza. Invece fu la punta nata in Belgio a festeggiare, già dopo meno di un minuto, realizzando il primo dei tre gol della compagine emiliana (1-3), che frantumarono tutte le certezze di un Pisa destinato alla retrocessione e al fallimento.
Quest’anno Moscardelli si è trovato di fronte ad un Pisa imbattuto da 16 partite e ad un allenatore, Michele Pazienza, che non aveva mai perso, avendo toccato l’apice con l’affermazione sul Livorno.
L’Arezzo, amaranto come la compagine labronica, regalò al tecnico pugliese l’emozione diametralmente opposta, sotto i colpi del barbuto numero 9 ospite, autore di due delle tre reti di un altro successo corsaro all’Arena Garibaldi (2-3 il finale).
La batosta ruppe l’incantesimo, dando il via alla parabola discendente dell’ex centrocampista del Napoli, concentrando la critica sulle sue ormai proverbiali mani in tasca. Nel ritorno ad Arezzo l’allenatore nerazzurro era Mario Petrone, assai meno fortunato di Pazienza nella sfida diretta con il Livorno, ma capace di riscattarsi nel derby con il Pontedera. La battuta d’arresto ad Arezzo nell’ultimo incontro del Pisa in campionato, ancora una volta firmata da Moscardelli, non ha cambiato molto in classifica, ma ha dilapidato l’entusiasmo ricostruito dal nuovo allenatore, restituendo una squadra rossocrociata nuovamente balbettante, che poi non è riuscita a rimettersi in moto negli spareggi contro la Viterbese. –
MASSIMO BERUTTO. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI .
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