Il dolore
«Vi racconto chi è D’Angelo, compagno di studi a Coverciano»
PISA. Un allenatore pisano è stato compagno di studi di Luca D’Angelo fino a pochi giorni fa. Alessio De Petrillo ha condiviso dieci mesi di lezioni al Master Uefa Pro (il top del centro di...
PISA. Un allenatore pisano è stato compagno di studi di Luca D’Angelo fino a pochi giorni fa. Alessio De Petrillo ha condiviso dieci mesi di lezioni al Master Uefa Pro (il top del centro di Coverciano) con il nuovo tecnico nerazzurro.
De Petrillo, lei era compagno di banco di D’Angelo?
«Non esattamente, ma mi sono confrontato spesso con lui».
Da pisano lei ha presentato la piazza al nuovo allenatore?
«È abbastanza esperto da sapere cosa significhi lavorare a Pisa. Nella scorsa stagione era in una piazza calda come Caserta. Ne ha fatta di strada e può far bene in nerazzurro».
Quale impressione ha tratto sul suo credo tattico?
«Un allenatore dal pensiero plastico. Uno che valuta i giocatori a disposizione. Penso abbia i presupposti per far bene».
Si parla di un tecnico che pratica il 3-5-2 e il 4-3-1-2...
«Sono i moduli che lo hanno premiato nel passato ed è ovvio che tenda a ripartire da lì. La sua base è soprattutto il 3-5-2, ma può adattarsi».
Dalle formule sembra che D’Angelo non voglia rinunciare a 3 centrocampisti centrali e a 2 punte di ruolo...
«Se alleni per principi, la dislocazione in campo dei giocatori non è fondamentale. Anch’io farei fatica a rinunciare al metodista, ma per il resto riesco a rimodularmi».
A Coverciano c’era anche Calabro, che sembrava vicino alla panchina del Pisa...
«Ha già all’attivo un’annata in B al Carpi, ma credo che D’Angelo non abbia niente in meno rispetto a lui».
Ha incrociato anche Luigi Riccio, vice di Gattuso...
«Una persona in gamba, preparata. Con lui c’è stato un costante confronto tutto l’anno».
Sorpreso dalla rivincita che Braglia si è preso portando in B il Cosenza?
«Noi pisani dovremmo farci un esame di coscienza: abbiamo demonizzato una persona per la quale prima tutti stravedevamo. Bisogna avere più pazienza. Lo stesso discorso vale per la società attuale, che ha compiuto sforzi enormi».
Il nuovo responsabile del settore giovanile è Umberto Aringhieri, con lei al Tuttocuoio...
«Sono molto contento per lui. Le persone serie dovrebbero avere maggiore spazio». —
MASSIMO BERUTTO. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI .
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