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il nuovo mister 

D’Angelo: «Pisa, un punto di arrivo mostruoso» Novità nel club: Calissi non è più nel Cda

Antonio Scuglia e Andrea Chiavacci
D’Angelo: «Pisa, un punto di arrivo mostruoso» Novità nel club: Calissi non è più nel Cda

Campionato al via il 26 agosto: in campo anche il 23 e 30 dicembre, stop il 6 e il 13 gennaio. Tre turni infrasettimanali

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PISA

Luca D’Angelo si prende il Pisa con un atto di umiltà: «Il Pisa è un punto d’arrivo mostruoso per la mia carriera». Ieri sera il nuovo allenatore è stato presentato nella sala stampa dell’Arena dall’Ad Giovanni Corrado e dal Ds Roberto Gemmi. Ma in panchina e nello spogliatoio non è un timido: torreggia dall’alto dei suoi 188 cm e dal fisico da difensore cattivo che ha contraddistinto una lunga carriera. «È il pezzo perfetto del puzzle per questa piazza - dice di lui Gemmi. - Ha grande temperamento, a Pisa c’è bisogno di gente che ci metta la faccia. Gli ho detto: vieni da noi e mettiamoci l’elmetto».



«Ho una grande passione per questo sport, - dice D’Angelo - sono un tipo passionale, ma non folkloristico. Credo molto nell'organizzazione di gioco che deve valorizzare le qualità del singolo le mie squadre devono esser brave nel possesso palla. Da giocatore ero un atleta molto competitivo e credo di aver mantenuto questa caratteristica anche da allenatore». È più importante la tecnica o la tattica? «Per me è fondamentale che un giocatore sappia cosa deve fare quando va in campo, ma sono anche uno che lavora molto sul piano tattico assieme al mio vice Riccardo Taddei, che voi conoscete bene. Agonismo e organizzazione tattica sono fondamentali in C». Predilige un modulo in particolare o sa adattarsi agli avversari? «Non ho un modulo predefinito però gioco sempre con tre centrocampisti e due punte centrali. Preferisco che sia la mia squadra a tenere in mano il pallino del gioco». Che tappa è per D’Angelo quella di Pisa? «A parte gli 11 anni passati a Rimini sono uno che gira molto ma adesso sono arrivato in un posto dove spero di restare a lungo. Pisa è un punto di arrivo mostruoso per la mia carriera». Come si è svolta la trattativa per il suo approdo in nerazzurro? «Con il direttore Gemmi mi sono sentito la prima volta due settimane fa ma per accettare la proposta ci ho messo solo 10 secondi. Ho un anno di contratto, con opzione sul secondo». Oltre a Taddei, il nuovo mister porterà con sé il preparatore Maurizio Pecorari.



«La società è molto contenta della scelta, lo abbiamo visto molto motivato» dice Giovanni Corrado. Che sollecitato dai giornalisti sulle dichiarazioni polemiche di Vittorio Calissi, vicepresidente mai visto in pubblico a Pisa, chiarisce: «Non è più nel Consiglio di amministrazione, non lo era già all’epoca della prima intervista. Resterà o no nel club? La società non ha mai fatto mancare niente né farà mancare niente».



In attesa di capire chi dei giocatori più costosi della passata stagione troverà sistemazione altrove, alleggerendo così un monte stipendi non più sostenibile, dopo il mediano Della Latta e forse l’attaccante esterno Turchetta l’attenzione del Pisa si sarebbe esteso anche al bomber dell’Alessandria Michele Marconi, classe 1989, nella passata stagione 30 presenze (pochissime per intero) e 13 gol. È quello che segnò l’1-1 dei Grigi al 95’ all’Arena ed è molto legato a D’Angelo: con lui alla guida dell’Alessandria si è scoperto bomber.



La Lega Pro ha ufficializzato le date della prossima stagione. Campionato: inizio domenica 26 agosto; soste 6 e 13 gennaio. Turni infrasettimanali: tre, da determinare (sempre di martedì e mercoledì, orari 18.30 e 20.30). Turni festività natalizie: 23 e 30 dicembre. Termine: 5 maggio. Durante la stagione ogni girone giocherà un trimestre di sabato e due trimestri di domenica, fermi restando gli anticipi del venerdì ed i posticipi del lunedì. —

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