La protesta
Mixed martial arts Matteo Riccetti incanta Pontedera
Grande successo nel match clou di Matside in the Cage «A marzo stavo per smettere, ora sono più forte di prima»
PISA. «In una carriera sportiva per vivere momenti belli bisogna saper attraversare momenti bui che nessuno vede, ma che per ogni atleta sono i match più difficili da superare», così Matteo Riccetti commenta sulla sua pagina Facebook la grande vittoria contro il fortissimo polacco Kamil Bazelak, nel match clou del Matside in the Cage a Pontedera.
«Non vi nascondo - dice il fighter pisano - che dopo il match di fine marzo ero molto vicino a smettere, non perché non sentissi dentro di me quel fuoco, ma solo perché in alcune situazioni mi sono sentito usato e questo non mi andava più bene. Ssono caduto, lo ammetto senza vergogna, però sono riuscito a rialzarmi più forte di prima, ma solo grazie ai miei allenatori e alle tantissime persone che mi vogliono bene riuscendo a buttare giù tutta la m... che avevo e cambiare quello che non andava più bene. Io sono la parte più visibile di un grande gruppo che sta alle mie spalle, ma che è la parte più importante di me, aspettatevi grandi cose da tutti noi. Vi abbraccio forte».
Il match è stato molto duro, racconta Riccetti al Tirreno. «Forse più duro di quello che ci aspettavamo. Sapevo di pagare in quanto a lui davo l’esperienza maggiore e la maggiore forza fisica, quindi ho dovuto impostare il match sulla parte di striking».
I due lottatori si sono scambiati colpi duri di braccia e il polacco ne ha accusati un paio: «L’ho chiuso alla gabbia e anche lì ha subìto due ginocchiate molto pesanti e una gomitata, riportati a centro gabbia, lui ha chiuso la distanza e io ho deciso di portarlo al suolo». È lì che il match è finito, con la presa al collo che ha determinato la fine della sfida.
Riccetti è stato festeggiato lungamente da amici e tifosi. E ora? «Continua il mio sogno - racconta. - Ci sono già in ballo match internazionali titolati molto importanti all’orizzonte, noi ci faremo trovare prontissimi perché non mi voglio fermare».
Il fighter pisano non era solo in questa avventura che lo ha visto meritato trionfatore a Pontedera: «Ringrazio Roberto Fantasia, Simone benedettini ed Enrico Carrara che sono stati al mio angolo domenica».
Da parte di Matteo Riccetti arriva anche un grazie «alle tante persone che sono venute a sostenermi, come sempre ovunque vado è la motivazione più grande che mi porta a far bene perché portare il nome di Pisa per l’Italia e per il mondo per me è l’onore più grande. Ora mi riposo un attimo e poi riparto, perché ci aspettano ancora tante e più grandi battaglie e la nostra bandiera rossocrociata deve sventolare sempre più in alto». Ancora una volta infatti Riccetti è stato seguito da un pubblico folto e appassionato.
Antonio Scuglia
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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