Il Tirreno

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L’ex campione europeo dei mediomassimi Piero Del Papa festeggiato a Ghezzano

di Andrea Chiavacci
Piero Del Papa festeggiato a Ghezzano
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Piero Del Papa festeggiato a Ghezzano

«È bello che dopo tanti anni la gente si ricordi ancora di me, non solo per il ring»

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GHEZZANO
È stata la grande serata di Piero del Papa. Alla palestra di Ghezzano il pugile pisano, in carriera è stato campione d’Europa dei medio massimi verso la fine degli anni sessanta, ha ricevuto ben tre premi alla carriera all’interno della riunione di boxe organizzata dalla Pugilistica Galilei per festeggiare i 100 anni di attività.
Un premio molto prestigioso è arrivato da parte dell’Accademia dei Disuniti che ha donato una bellissima targa a Del Papa per la carriera e per il contributo che ha dato in tutti questi anni allo sport pisano. A premiarlo sono stati il console Ferdinando Ciampi e gli accademici Avedano Baccelli e Sergio Freggia.


Invece la pugilistica Galilei con il presidente Andrea Burchi, figlio di un altro grande mediomassimo come Sergio Burchi, ha donato a Del Papa un bel ritratto di uno più grandi pugili di sempre, ovvero Muhammad Alì.
Del Papa è arrivato fino a bordo ring ed è stato presentato al numeroso pubblico dal giornalista Massimo Marini alzando anche un altra coppa donata dagli amici di sempre.
Con un filo di voce e sincera commozione il campione, che da poco ha compiuto 80 anni, ha voluto ringraziare tutti per il grande affetto dimostrato: «È bello che dopo tanti anni la gente si ricordi ancora di me, non solo per quello che ho fatto sul ring».


Poche parole ma tanti ricordi: dalla conquista del titolo europeo nel 1966 con Giulio Rinaldi fino all’incontro per il titolo mondiale perso a Caracas nel 1971 con Vicente Rondon, senza tralasciare i suoi tanti passaggi cinematografici a cominciare da un piccolo ruolo in Ieri, oggi, domani di Vittorio De Sica.
Nel mondo del cinema però Del Papa è conosciuto soprattutto per i ruoli in Lo chiamavano Bulldozer e Bomber al fianco di Bud Spencer dove dà vita alla mitica scena dal barbiere assieme al popolare attore napoletano.
Il biglietto da visita di Del Papa è legato ovviamente alla sua splendida carriera pugilistica.
I primi successi arrivano nel 1957, quando non ancora 20enne fu finalista ai campionati italiani dilettanti nei pesi medi perdendo da Nello Rumori.

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Nel 1960 arriva la maglia azzurra con la convocazione alle Olimpiadi di Roma. Poco dopo ilo passaggio al professionismo e la conquista del titolo tricolore dei mediomassimi nel 1962 mantenuto fino al 1964.
Nel 1966 arriverà il già citato titolo continentale con Rinaldi. Del Papa combatterà ben 11 volte per la corona continentale, con 7 vittorie, riconquistandolo l’ultima volta nel 1970 per poi perderlo l’anno seguente. Il 1971 è anche l’anno della sfida per il titolo mondiale che per Del Papa arriva a 33 anni contro Vincente Rondon a Caracas.


Il match finì in favore del campione in carica dopo appena una ripresa. Un grande rammarico per Del Papa è stato quello di combattere il match della vita troppo lontano da casa, e forse anche perché meritava già da tempo una chance così importante.
Nel 1972 arriva il ritiro ma Del Papa è rimasto nel mondo del pugilato come allenatore.
Considerato uno dei migliori mediomassimi d’Italia di tutti i tempi, Piero Del Papa sapeva adattarsi agli avversari costringendoli allo scontro.
Pugile non perfetto nello stile ma dotato di grande coraggio e di un pugno davvero pesante. Uno che andava costantemente all’attacco, prendendosi anche i suoi rischi. Il suo record in 12 anni di boxe a livello professionistico è di tutto rispetto: 62 incontri, 44 vittorie, 17 delle quali prima del limite, e 11 sconfitte.
Un pugile che ancora oggi viene considerato uno dei migliori mediomassimi di sempre e che ha ben rappresentato l’età dell’oro della nostra boxe, movimentata soprattutto dal dualismo tra Nino Benvenuti e Sandro Mazzinghi. Ma Del Papa con la sua grinta e il suo coraggio non è stato e non è certo da meno, dentro e fuori dal ring.


Tornando al Del Papa attore, c’è una bella intervista di Leonardo Baldelli (www. budterence. tk/repdelpapa/intervista5. htm) davvero meritevole di essere letta. Eccone un breve passaggio che parla degli aneddoti divertenti accaduti durante le riprese: «Una sera noi e tutta la troupe andammo a mangiare al ristorante “da Toto” dove stavano già girando alcune riprese... si arriva da Toto. . e dopo gli antipasti Bud Spencer ordina un’omelette con 10 coppie di uova... 20 uova in tutto. . voleva fare il grosso. . come nel film. . noi tutti a guardarlo e allora è iniziata la gara a fare uguale... io presi un omelette con 5 coppie di uova, 10 uova in totale. . alla fine certi dolori di stomaco che non ti dico... nel pieno di quella notte mi sveglio e c’avevo i dolori di stomaco e la bocca tutta irritata... andai allo specchio e mi erano venuti degli sfoghi sulle labbra».
E Bud Spencer? «Niente, non c’aveva niente. Sembrava un fringuellino... era una cosa incredibile quell’uomo, pure nella realtà».
 

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