Sicurezza
Playoff, un destino mancato e forse in discesa
Il tabellone, con le sue sorprese, avrebbe consentito di evitare tutti gli incroci con le big
PISA. Facciamoci del male, prospettando un “universo parallelo” : i nerazzurri, se non fossero stati tamponati dalla Viterbese, avrebbero seguito il cammino del Cosenza, evitando tutte le grandi favorite del Sud.
Infatti il Pisa, data l’eliminazione del Trapani, sarebbe stato testa di serie anche nei quarti prendendo il posto della Sambenedettese nella griglia dei sorteggi, avrebbe affrontato proprio la formazione di Piero Braglia, evitando il Catania almeno in un’eventuale semifinale.
PROMOSSA LA FORMULA. Giusto criticare, ma anche rivedere i giudizi, valutando serenamente i risultati. La versione dilatata dei playoff, rivista e corretta la scorsa estate, pur complessa e per certi versi cervellotica, sembra aver fatto centro, al di là delle immancabili polemiche sugli errori arbitrali.
La formula a 28 squadre ha garantito le prerogative delle formazioni che in campionato si erano piazzate meglio, offrendo un sogno a chi è partito dalle retrovie e garantendo, fino a prova contraria, la regolarità della stagione regolare con il coinvolgimento di molte squadre alla fase promozione.
Nei playoff le seconde dei tre gironi, entrando nella competizione ai quarti di finale (un turno dopo rispetto al 2016-17), si sono qualificate in blocco alle semifinali, non soffrendo la lunga pausa. Insieme ad esse l’outsider Cosenza, che poi ha sottratto loro, con merito, un posto in finale, dopo aver scalato tutti i gradini.
Un tabellone ad ingresso graduale delle grandi squadre, come quello che ultimamente ha riacceso l’interesse intorno alla Coppa Italia maggiore. Le semifinali, scampate ad una Final Four in campo neutro (dopo gli scarsi successi di pubblico della poule conclusiva di un anno fa a Firenze), sono state gremite di spettatori nei match di ritorno a Catania e a Cosenza, lasciando alla finale di Pescara il fascino della gara secca.
LA DELUSIONE DELLE TERZE. Le seconde classificate sostanzialmente hanno rispettato i pronostici: il Catania ha perso ai rigori con una pari grado (la Robur Siena) ed il SudTirol francamente era una Cenerentola rispetto al blasone del Cosenza. Le terze invece hanno decisamente deluso, dimostrando un livellamento verso il basso. I privilegi di classifica giustamente si annullano se Pisa e Trapani perdono entrambe le gare negli ottavi di finale. L’Alessandria (vincitrice della Coppa Italia) ha mandato in fumo una stagione in 90’, perdendo il ritorno casalingo con la Feralpisalò dopo aver vinto all’andata. La Sambenedettese è andata avanti fino ai quarti, ma a sua volta è stata eliminata con una doppia battuta d’arresto, sotto i colpi del Cosenza.
Massimo Berutto
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