Il Tirreno

Pisa

Giuseppe Corrado: Pisa, il progetto continua

di Antonio Scuglia
Roberto Gemmi con Giuseppe e Giovanni Corrado (Renzullo/Muzzi)
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Roberto Gemmi con Giuseppe e Giovanni Corrado (Renzullo/Muzzi)

Presentato il nuovo Ds Roberto Gemmi: "Orgoglioso di essere qui, e lo stesso orgoglio dovranno averlo i calciatori"

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PISA. "Porteremo avanti il nostro progetto”: il presidente del Pisa Giuseppe Corrado rassicura i tifosi sui programmi societari e presenta il nuovo Ds Roberto Gemmi.

Spiega Corrado, in conferenza stampa insieme al figlio Giovanni, Dg nerazzurro, e allo stesso Gemmi: “Vorremmo creare una squadra coesa e compatta, adatta al campionato che disputeremo. Che potrà lavorare in un clima societario di grande trasparenza: i nostri tifosi  non devono avere timori sul futuro. Punteremo a fare il meglio rispetto agli investimenti necessari e disponibili”.

Il presidente del Pisa lancia anche un allarme riguardo agli sponsor: “Il 30 giugno scadrà il contratto con Toscana Aeroporti e spero che venga rinnovato, non posso credere che puntino tutto sulla Fiorentina abbandonando la squadra che rappresenta la città del principale aeroporto toscano con 5 milioni di passeggeri l’anno”.

Trovato in extremis l’accordo per il ritiro in Trentino, a Storo, dopo che tutto sembrava saltato:  "Rimarremo qualche giorno in più e faremo due amichevoli. Dovremmo partire il 13 luglio e rimanere fino a fine mese”.

Gemmi si è presentato con grande entusiasmo: "Sono orgoglioso di essere stato chiamato dal presidente Corrado. Lavorare per il Pisa è motivo d'orgoglio per tanti motivi, blasone, tifosi, società: per me è il massimo, è come ricevere una chiamata dal Real Madrid”.

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Non è ancora ufficiale la decisione sul tecnico:  “E’ una scelta condivisa ma che faccio io, senza interferenze. Non lo annuncio perché ancora non ho scelto, parlerò con Petrone ma credo che io debba sentire più profili e fare una valutazione”. Dai calciatori, vecchi e nuovi, pretenderà orgoglio e condivisione del progetto: “Per me il calcio è nella foto che ho visto in sede, Klaus Berggreen con la maglietta strappata in una partita con la Juventus: è il simbolo del calcio che ho io".

 

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