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Playoff: le squadre del sud costrette alla rimonta

Playoff: le squadre del sud costrette alla rimonta

Il Cosenza di Braglia deve recuperare sul Sudtirol, il Catania di Lucarelli deve riprendere il Siena

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PISA. Nei playoff di serie C il Sud rischia ancora una volta di rimanere con un palmo di naso, come sempre è accaduto da quando gli spareggi-promozione sono stati unificati tra i tre gironi che compongono la categoria.

Nelle semifinali d’andata il Catania ha ceduto per uno a zero di fronte al Siena ed il Cosenza ha fatto altrettanto a Bolzano al cospetto del SudTirol (che solo nel nome ha qualcosa di meridionale).

Due partite il cui svolgimento è stato praticamente in fotocopia: gli ospiti in sostanza hanno fatto la prestazione, sfiorando ripetutamente la rete del vantaggio che avrebbe molto probabilente cambiato il corso della gara, ma sono stati perforati dalle formazioni di casa praticamente alla prima occasione utile, complici evidenti svarioni difensivi del portiere catanese Pisseri e dello stopper cosentino Idda, in barba alla grande attenzione tattica (4 squadre su 4 con la retroguardia a 5).

Finali roventi in entrambi i casi: la compagine altoatesina ha messo la freccia al 91’ con l’ex nerazzurro Cia, profeta in patria molto più che a Pisa nel 2013-14, mentre all’Artemio Franchi il bomber Marotta (già autore dell’uno a zero) è stato protagonista di un sospetto fallo da rigore, stavolta nella propria area, rinfocolando le polemiche scatenate dal dubbio penalty-qualificazione del turno precedente contro la Reggiana. Niente da fare dunque (almeno momentaneamente) per i giovani talenti offensivi del Cosenza di Piero Braglia (Okereke e Tutino, rimpiazzato nel finale dall’ex nerazzurro Perez) e per le vecchie volpi del Catania di Cristiano Lucarelli (Ripa, Russotto, Lodi, Curiale, Biagianti, Caccavallo) contro la solida programmazione di SudTirol e Siena, guidate rispettivamente da Paolo Zanetti e Michele Mignani, giovani allenatori, ma non alle primissime armi.

La strada però è ancora lunga: il proverbiale calore degli stadi del Sud, insieme al valore tecnico di Cosenza e Catania, potrebbe ribaltare le sorti delle due semifinali negli ultimi 90’ o negli eventuali supplementari e rigori Le tensioni salgono. «A Siena l’arbitro ci ha negato un rigore solare che avrebbe cambiato le sorti del match», ha già attaccato l’ad del Catania Pietro Lo Monaco: «Non vogliamo fare la fine della Reggiana che giustamente meritava almeno la qualificazione a Siena ed invece è stata punita al 99’ per un rigore che solo l’arbitro ha visto. Sia chiaro che il Catania non ha nulla da invidiare al club toscano e merita rispetto per storia e blasone. Non vorrei che si ripetesse lo stesso episodio dello scorso anno quando non venne concesso un solare rigore al Pordenone e il Parma poi andò in B vincendo la finale».

Massimo Berutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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